Precariopoli
Taranto, l’Ufficio del Lavoro a Teleperformance: stop al “grande fratello” che controlla i dipendenti
C’è un “grande fratello” che controlla movimenti e rendimento dei dipendenti di Teleperfomance con mezzi non previsti dallo Statuto dei Lavoratori e dal contratto collettivo nazionale delle telecomunicazioni. Questa la denuncia effettuata nei giorni scorsi dall’Usb che la Direzione Territoriale del Lavoro di Taranto ha accolto adottando provvedimenti nei confronti della società.
Per Francesco Rizzo, coordinatore provinciale dell’Unione sindacale di base, si tratta di “un giorno storico per le lavoratrici e i lavoratori di Teleperformance che vedono riconosciuto un diritto violato da anni”. Secondo quanto riferisce l’Usb i provvedimenti sarebbero stati intrapresi a seguito alla richiesta di accertamento avanzata dallo stesso sindacato “all’indomani della consegna da parte dell’azienda, di centinaia di lettere relative ad un presunto “scarso rendimento” dei dipendenti, valutato attraverso innumerevoli sistemi informatici, aventi il solo scopo di controllare individualmente l’attività dei lavoratori, istante per istante”.
“In pochi mesi dalla costituzione all’interno di Teleperformance – prosegue il sindacalista – l’Usb ha dimostrato la volontà e la capacità di affrontare una questione complessa che incide profondamente sull’organizzazione e la qualità del lavoro ed è riuscita, grazie al sostegno dei lavoratori e all’impegno rigoroso degli organi ispettivi, ad ottenere un risultato fondamentale per riaffermare la dignità dei lavoratori dei call center di Taranto e di tutta Italia, dove queste stesse dinamiche trovano ampia applicazione, per effetto di una competizione al ribasso che si gioca da Nord a Sud con le stesse regole ingiuste. Le lavoratrici e i lavoratori di Teleperformance vedono restituito un loro diritto: quello ad uno spazio di autonomia e riservatezza nello svolgimento della propria attività lavorativa”.