Salute
Registro Tumori, a Taranto sarà emergenza anche se diminuirà l’inquinamento
Gli uomini si ammalano di cancro più delle donne. Nella provincia di Taranto l’incidenza di mesotelioma, carcinoma epatico, vescicale e polmonare tra i maschi è più elevata in rapporto alla media nazionale e meridionale a conferma della probabile responsabilità di esposizioni professionali. Questo eccesso di patologie oncologiche, soprattutto nell’area a rischio ambientale risulterà evidente per molti anni anche in presenza di un’eventuale riduzione dell’esposizione all’inquinamento.
E’ questa la terribile conclusione cui giunge la dottoressa Antonia Mincuzzi, coordinatrice del Registro Tumori dell’Asl di Taranto nell’aggiornamento sull’incidenza delle neoplasie nella provincia ionica relativo agli anni 2006/2011. I nuovi dati fanno seguito al primo report di incidenza dei tumori maligni presentato nel 2014 e relativo agli anni 2006/2008 che “aveva già presentato – spiega il dottor Sante Minerba, direttore del Registro Tumori – alcune criticità dello stato di salute nella provincia di Taranto rispetto alle medie nazionali e dell’area meridionale soprattutto per quel che riguarda l’eccesso di rischio per carcinoma della mammella, collo dell’utero e ovaio nelle donne; nei maschi il rischio di carcinoma del polmone e della vescica”.
Ulteriore conferma è stata evidenziata in ordine alla maggiore incidenza di neoplasie nell’area Sin (Taranto e Statte) rispetto all’intera provincia per quel che riguarda carcinoma dello stomaco, colon, fegato, polmone, melanoma, mesotelioma, rene, vescica, tiroide nei maschi attestando la necessità di porre particolare attenzione in termini di assistenza e sorveglianza ai residenti nell’area a rischio ambientale. Viene altresì confermata la problematica del carcinoma tiroideo nel sesso femminile che presenta tassi più elevati nei comuni dell’ala orientale della provincia.
Un’emergenza conclamata, quindi, che necessita di risposte adeguate e soprattutto di uomini e mezzi in grado di fronteggiare questa situazione. Lo ribadiscono anche i medici del Centro salute e ambiente che hanno lavorato all’aggiornamento del Registro Tumori. Secondo la dottoressa Mincuzzi è necessario “il miglioramento della rete assistenziale già in essere attraverso il potenziamento dell’assistenza oncologica grazie ai fondi (progettuali e quindi temporanei) del centro salute e ambiente e della terra dei fuochi. Tali misure non possono che essere perseguite nel tempo dovendosi prevedere la stabilizzazione del personale impegnato in queste attività come in quelle di sorveglianza e valutazione epidemiologica e il
potenziamento delle strutture di assistenza. Il potenziamento auspicato dovrà realizzarsi a breve
con il rafforzamento degli organici del personale sanitario attualmente storicamente sottodimensionato
per la ASL Taranto e a lungo termine con la costruzione del nuovo ospedale San Cataldo nell’area
del comune di Taranto”.
Ugualmente importante è anche l’attività di prevenzione a cominciare dalla sorveglianza delle
categorie con esposizione professionale attraverso una più attenta e specifica valutazione epidemiologica. “Infine, trattandosi di patologie oncologiche, non può non emergere – la necessità di potenziare e completare su tutto il territorio provinciale le attività degli screening di mammella, cervice uterina e colon oltre alle attività di correzione degli stili di vita”.