Precariopoli
Ex Ilva, 5 milioni per la formazione degli operai in cig
La Regione Puglia ha stanziato cinque milioni di euro per corsi di formazione destinati agli ex dipendenti Ilva in cassa integrazione a zero ore. La decisione è stata assunta nell’incontro del 6 maggio scorso, svoltosi a Bari, cui hanno preso parte i rappresentanti del partenariato istituzionale ed economico-sociale della Regione Puglia, su proposta dell’assessore Sebastiano Leo, un intervento a favore dei lavoratori in cassa integrazione a zero ore.
Nel commentare la notizia, l’assessore regionale allo Svilippo economico, Mino Borraccino sottolinea che “persone che rischiano l’espulsione dal mercato del lavoro, grazie a questo bando potranno accrescere, migliorare e diversificare le proprie competenze professionali, potenziando le loro possibilità occupazionali. Fin dal subentro di ArcelorMittal nella gestione dell’ex Ilva, che ha comportato il collocamento in cassa integrazione di circa 1700 esuberi, ci siamo impegnati col presidente Emiliano con l’obiettivo di attivare corsi di formazione e di riqualificazione professionale retribuiti per i lavoratori posti in Cig a zero ore, al fine, da un lato, di facilitare e migliorare il loro aggiornamento professionale, dall’altro, di sostenere il reddito”.
Borraccino ammette, però, i ritardi della Regione. “Arriviamo tardi a quest’appuntamento per problemi di carenza di personale nella sezione Lavoro della Regione. Ora finalmente però siamo alla vigilia della pubblicazione del relativo Avviso pubblico”. Resta aperta, secondo l’assessore regionale, “la questione dell’esternalizzazione, da parte di Arcelor Mittal, dei servizi di pulizia civile ed industriale e di alcuni settori della manutenzione, mentre ci sono tanti dipendenti in cassa integrazione, riducendo così le opportunità di reinserimento al lavoro del personale. Peraltro, il Dpcm del 29 settembre 2017 ha definito le prescrizioni ambientali per Arcelor Mittal e il perimetro entro il quale devono essere attuate le misure relative alle bonifiche e alla decontaminazione dell’area. Per questi lavori si può prevedere l’utilizzo dei lavoratori in amministrazione straordinaria”.