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Cementir Taranto, la Regione non interviene. Lettera ad Emiliano

Pubblicato | da Redazione

La vertenza Cementir continua a tenere con il fiato sospeso lavoratori e sindacati. A dicembre dello scorso anno, poco prima di Natale, con gli accordi sottoscritti con la Regione Puglia e con il ministero del Lavoro si evitò il licenziamento delle 47 unità occupate nello stabilimento di Taranto. Le intese prevedevano la realizzazione di percorsi “di politiche attive del lavoro finalizzati alla rioccupazione dei beneficiari degli ammortizzatori sociali”.

Di quanto previsto, però, ad oggi non è stato realizzato nulla. A denunciarlo sono Crescenzio Gallo della Filca Cisl e Francesco Bardinella, segretario generale della Fillea Cgil in una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

“Ad oggi – scrivono – nonostante i diversi incontri effettuati con la task force per l’occupazione (l’ultimo il 29 marzo 2017) e le nostre molteplici sollecitazioni per attivare un percorso di politiche adeguate all’area di crisi industriale complessa di Taranto, nessun programma formativo destinato ai lavoratori Cementir ha avuto inizio”. I due sindacalisti, pertanto, chiedono “un incontro urgente al presidente Emiliano al fine di scongiurare l’ennesimo dramma sociale ed occupazionale del nostro territorio”.