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Amiu Taranto, clima teso su stipendi e gestione aziendale

Pubblicato | da Redazione

Dopo la tregua estiva, si fa di nuovo teso il clima all’Amiu di Taranto. I sindacati hanno disotterrato l’ascia di guerra e contestano al Comune e all’azienda di igiene urbana una serie di inadempienze rispetto agli impegni assunti il 7 luglio scorso e verbalizzati nell’incontro presieduto dal prefetto.

La protesta porta la firma di Funzione Pubblica Cgil, Uiltrasporti, Fit Cisl, Fiadel, Ugl e Siuls ed è messa nero su bianco in una lettera inviata al prefetto, al sindaco, al presidente e al cda dell’Amiu, a tutti i consiglieri comunali, al dirigente Ambiente del Comune. “Nonostante le numerose richieste per conoscere la situazione reale dell’Amiu di Taranto ed il suo futuro – si legge nel documento – le Rsu non sono state mai convocate né informate come promesso nonostante le numerose richieste di incontro sia verbali
che scritte”.

Il sindacato lamenta: “Il mancato coinvolgimento rispetto all’organizzazione del lavoro (art. 1 vigente Ccnl); l’esame congiunto sulla bozza del Contratto di Servizio;  la mancata informazione rispetto al ripianamento della situazione debitoria aziendale e all’organigramma aziendale”. Viene denunciata anche la mancata corresponsione delle retribuzioni nei termini così come stabilito dal vigente contratto collettivo di lavoro. Una situazione che si ripete da più mesi a causa, queste le voci giunte dal Comune di Taranto, dei ritardi con cui viene firmato il mandato che va trasmesso in banca”.

Per questo le rappresentanze sindacali unitarie dell’Amiu hanno chiesto al prefetto di Taranto di convocare un incontro urgente con il sindaco, il Cda Amiu, il dirigente all’Ambiente avv. De Roma ed al consulente nominato dal Comune di Taranto per la predisposizione della bozza del Contratto di Servizio”. I sindacati stanno valutando con i propri avvocati la possibilità di adire le vie legali attraverso l’art. 28 e/o attraverso una informativa dettagliata sulla reale situazione all’Ufficio Provinciale del Lavoro di Taranto. I lavoratori dell’Amiu Spa ce la mettono tutta ma adesso vogliamo risposte. E’ un
nostro diritto. Basta!”