Precariopoli
Taranto, operaio licenziato: Usb si oppone al metodo Mittal [VIDEO]
Usb Taranto non ci sta. “Il licenziamento del nostro delegato, colpevole solo di aver scioperato, è una decisione politica”. Queste le parole di Francesco Rizzo, coordinatore provinciale di Usb che questa mattina ha annunciato una serie di iniziative a sostegno di Egidio Murciano, l’operaio colpito dalla decisione di ArcelorMittal Italia.
Secondo l’azienda, il lavoratore si sarebbe assentato dal lavoro il 9 luglio scorso pur essendo stato nominato di “comandata”. Un comportamento che è stato sanzionato con il licenziamento. Usb sostiene l’illegittimità della decisione e ne dà una lettura politica. “Questo è il metodo – ha detto Rizzo – adottato da Mittal nei confronti di chi protesta per le condizioni di lavoro in fabbrica”.
La vicenda, nei prossimi giorni, diventerà oggetto di un contenzioso legale affidato all’avvocato Mario Soggia. Un elemento su cui farà leva il sindacato attiene il fatto che nella busta paga di luglio, non ci sia alcuna assenza ingiustificata, ma solo la decurtazione delle ore di sciopero. Accanto al ricorso Usb organizzerà una manifestazione cittadina che dovrebbe tenersi all’inizio della prossima settimana. “Chiediamo la partecipazione anche delle istituzioni – ha detto Rizzo – perchè non è accettabile il metodo di Mittal che da un lato riconosce premi economici a chi non aderisce agli scioperi, dall’altro licenzia chi vi partecipa”.
Nonostante il clamore mediatico suscitato dal licenziamento di Egidio Murciano, pochi sono stati gli attestati di solidarietà giunti dalle altre organizzazioni sindacali. “La sola ad aver espresso pubblicamente solidarietà – ha aggiunto il coordinatore dell’Usb – è stata la Fiom Cgil. Un comportamento che indebolisce in primo luogo i lavoratori che vanno difesi e sostenuti, a prescindere dall’appartenenza sindacale. A parti invertite, Usb si sarebbe decisamente schierata contro il licenziamento”.