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ArcelorMittal, trattativa fiume. Intesa su cassa integrazione e manutenzioni

Pubblicato | da Redazione

Sono state necessarie più di nove ore di trattative, con momenti di forte tensione, prima di arrivare ad un’intesa tra sindacati e ArcelorMittal Italia, con la mediazione del ministro allo Sviluppo economico che ha presieduto la riunione svoltasi a Roma. Erano presenti i rappresentanti dell’Azienda, i Commissari Straordinari e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali.

In apertura Di Maio ha ricordato il tragico incidente in cui ha perso la vita Cosimo Massaro lo scorso 10 luglio, sottolineando “la necessità di avviare un percorso condiviso e costruttivo per garantire maggiore sicurezza nello stabilimento tarantino e tutelare così i lavoratori”. Il ministro ha spinto affinchè azienda e sindacati possano avviare un confronto che “rinsaldi il dialogo e le relazioni industriali, al fine di proseguire nel rispetto degli impegni sottoscritti in occasione della cessione dello stabilimento ad ArcelorMittal avvenuta nel settembre 2018”.

E’ stato, inoltre, richiesto all’azienda di favorire gli investimenti nella manutenzione degli impianti e la sicurezza sul lavoro. A tal riguardo è stata evidenziata la necessità di prevedere dei presidi ispettivi e di controllo permanente nello stabilimento per la verifica della sicurezza sul lavoro. “L’attività di mediazione portata avanti dal Ministro Di Maio – spiega una nota del Mise – ha permesso la sottoscrizione di un verbale di accordo tra le parti che prevede incontri periodici in sede locale per discutere e monitorare il piano di investimenti straordinari legato alle manutenzioni ordinarie e straordinarie di ogni singolo reparto dello stabilimento e delle altre società del gruppo”.

L’obiettivo è quello di definire un piano operativo condiviso per far fronte alle necessità riscontrate, anche in termini di risorse umane. “E’ stato inoltre deciso – aggiunge il Mise – di avviare una serie di incontri, area per area, funzionali a verificare l’utilizzo dei lavoratori in cassa integrazione ordinaria per le attività di manutenzione ordinarie e straordinarie”.

Per migliorare la tutela delle condizioni di salute e di sicurezza in fabbrica verrà definito “un Protocollo che coinvolgerà gli enti istituzionali interessati e verranno adottate, nel più breve tempo possibile, le soluzioni tecnico/organizzative, come ad esempio il controllo remoto, per tendere a eliminare l’esposizione dei lavoratori ai rischi legati ai fenomeni atmosferici di straordinaria entità”. Già nella prossima settimana sono stati calendarizzati i primi incontri operativi tra le parti presso lo stabilimento di Taranto. (Credits: foto Mise)