Skip to main content

“Il Sud e Taranto dimenticati dal Governo”

Pubblicato | da Redazione

Il governo ha dimenticato le istanze del Sud Italia e di Taranto. E’ questa la denuncia che arriva dall’assemblea della Cisl di Taranto e Brindisi, svoltasi al Castello Aragonese. I lavori sono stati  conclusi dalla segretaria generale Annamaria Furlan che non ha risparmiato critiche alla manovra varata dall’esecutivo giallo-verde.

“Il Governo deve cambiare la sua linea economica – ha detto Furlan – purtroppo dopo tanti anni di sacrifici iniziamo a vedere i segni meno: meno produzione industriale, meno prodotto interno lordo e quindi è evidente che la crescita si sta drammaticamente arrestando. Quindi ci vogliono iniezioni potenti a favore dello sviluppo, della crescita e di conseguenza del lavoro. La finanziaria purtroppo non ha questa logica: taglia le risorse per formazione, sull’innovazione, blocca le infrastrutture, esattamente il contrario di quello di cui il paese ha bisogno”.

Il segretario generale della Cisl di Taranto e Brindisi, Antonio Castellucci si è fatto portavoce delle istanze locali ribadendo la necessità di “riaprire immediatamente il tavolo di confronto istituzionale per Taranto e di riattivare le ingenti risorse stanziate che ammontano, complessivamente, a quasi un miliardo di euro. Quest’area soffre a causa di grandi criticità che non possono essere superate con le divisioni e la litigiosità, ma attraverso il confronto con le parti sociali e l’impegno istituzionale”.

La Cisl si prepara alla manifestazione nazionale del 9 febbraio. “Insieme a tante migliaia di lavoratori, di lavoratrici, di pensionati, e spero, ci stiamo lavorando, tanti giovani – ha aggiunto la segretaria Furlan – con chiarezza diremo al governo che deve cambiare linea. Il Mezzogiorno se lo sono completamente dimenticato nella legge di bilancio eppure la lunga crisi che abbiamo attraversato avrebbe dovuto far capire a tutti che questo paese può guardare al futuro con serenità solo se riparte dal sud: questo è assolutamente indispensabile. Aver bloccato le infrastrutture anche nel sud e non avere assolutamente considerato nella finanziaria questo vasto territorio del paese come l’elemento principe da cui ripartire è un danno complessivo al paese”. I lavori dell’assemblea sono stati presieduti dalla segretaria generale della Puglia, Daniela Fumarola.