Precariopoli
Appalto Ilva, aziende infuriate: “Se non ci pagano fermiamo le acciaierie”
La convocazione di un vertice urgente in Prefettura, alla presenza dei commissari Ilva, del presidente della Regione Puglia, di tutti i soggetti istituzionali. Questa la richiesta di Confindustria Taranto a conclusione dell’assemblea delle aziende dell’indotto Ilva svoltasi nella sede di via Dario Lupo. Una riunione infuocata dai gravi ritardi nel pagamento di lavori e forniture già effettuati. Una crisi di liquidità che si ripercuote sulla normale erogazione degli stipendi alle maestranze e quindi sull’intera economia cittadina.
In una dichiarazione rilasciata all’agenzia Agi, Cesareo ammette di aver “faticato non poco a contenere l’esasperazione delle imprese nostre associate che sono in crisi per i mancati pagamenti dell’Ilva”. Il presidente ha invitato i rappresentanti delle aziende a “pazientare qualche altro giorno e di soprassedere con le proteste che molti avrebbero voluto già mettere in atto”. Le speranze sono riposte, appunto, nella convocazione in tempi rapidissimi della riunione in Prefettura che, in realtà, si sarebbe dovuta tenere domani, su iniziativa del Comune di Taranto, ma che è saltata.
“Vogliamo garanzie sui pagamenti e risposte certe – conclude Cesareo – vogliamo soprattutto sapere che ne sarà del nostro futuro di imprese fornitrici di Ilva. Attenderemo poco altro tempo ancora e se queste risposte non ci saranno, la protesta a quel punto sarà inevitabile e saremo noi a fermare l’acciaieria”.