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Aeroporto Taranto/Grottaglie, dal 2020 i voli suborbitali

Pubblicato | da Redazione

Sempre più in alto. Dopo il cargo e l’opzione industriale, c’è un’altra chance per l’aeroporto di Taranto/Grottaglie. Lo scalo ionico è destinato a diventare il primo spazioporto italiano per i voli suborbitali. Il progetto sarà presentato domani, 16 maggio, alle 11, nella sala riunioni della Presidenza della Regione Puglia. Sono previsti gli interventi del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, di Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia; Vito Riggio, Presidente Enac – Ente Nazionale Aviazione Civile; Alessio Quaranta, Direttore Generale Enac; Alessandro Cardi, Vice Direttore Generale Enac.

Il via libera al progetto è arrivato nei giorni scorsi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha incaricato l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) di attuare tutte le azioni necessarie per la realizzazione ed attivazione, entro il 2020, dello spazioporto civile per i voli spaziali suborbitali all’aeroporto Taranto Grottaglie. Il nuovo atto di indirizzo, firmato dal Ministro, assegna ad Enac il compito di procedere per l’attivazione del primo spazioporto italiano, curandone e coordinandone ogni aspetto, compreso l’adeguamento degli strumenti convenzionali per i rapporti con il concessionario.

Per la selezione dello spazioporto sono stati valutati requisiti tra cui spazio aereo, territorio, meteorologia, ambiente, infrastrutture. L’aeroporto di Taranto/Grottaglie “è stato identificato – spiega il Ministero dei Trasporti – quale primo spazioporto civile italiano per le positive caratteristiche di inserimento nel territorio e sostenibilità ambientale, nonché per i limitati interventi infrastrutturali necessari. I voli suborbitali avvengono nella porzione di spazio compresa tra i 15 e i 100 chilometri. Lo sviluppo delle tecnologie necessarie per questa attività e la creazione di spazioporti offrono opportunità dal punto di vista tecnologico-scientifico, industriale e commerciale. Inoltre, la creazione di infrastrutture destinate ai voli suborbitali, permetterà all’Italia di rafforzare ulteriormente la posizione internazionale per quanto attiene l’industria aerospaziale. Sia per il carattere fortemente innovativo delle operazioni suborbitali commerciali, sia per ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche e private necessarie, è stata ritenuta opportuna la individuazione di uno primo spazioporto civile, cui altri ne seguiranno in fasi successive”.