Precariopoli
Vertenza Tct, i sindacati disertano l’incontro. Entro maggio riunione con il Governo
La vertenza Taranto container terminal fa registrare un iniziativa per certi versi clamorosa dei sindacati di categoria aderenti a Cgil, Cisl, Uil. I 520 dipendenti della Tct sono attualmente in cassa integrazione. Il beneficio degli ammortizzatori sociali scadrà a settembre 2016, ma l’azienda ha già comunicato la volontà di licenziare tutto il personale e il 24 febbraio scorso ha avviato la procedura di mobilità prevista dalla legge 223 del ’91.
Stamattina la decisione dei sindacati di disertare l’incontro in programma oggi pomeriggio all’ufficio del Lavoro della Provincia. Con un documento unitario firmato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, inviato a tutte le parti interessate, i sindacati hanno annunciato che non prenderanno parte alla riunione e spiegano perchè. “E’ in corso di formalizzazione – scrivono – un accordo con la Presidenza del consiglio dei ministri che miri a scongiurare i licenziamenti dei dipendenti della Tct srl in liquidazione”.
A tal proposito i sindacati ricordano che “in data 3 maggio ultimo scorso, a margine della seduta del Cis Taranto, è proseguita l’interlocuzione con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Claudio De Vincenti e con il commissario del porto di Taranto Sergio Prete, con i quali si è opportunamente valutato lo stato di avanzamento delle procedure per la concessione del Molo Polisettoriale”.
“A tal proposito – proseguono i sindacati – si è esplicitata la posizione in cui versano i dipendenti che hanno vista avviata la procedura che porta alla risoluzione del rapporto di lavoro, ribadendo tra l’altro, l’esigenza di non interrompere i rapporti di lavoro in essere sino a che non si riproporranno le condizioni per la piena ripresa delle attività dell’insediamento industriale. Per intuibili motivi di natura tecnico giuridica è evidente come vadano conciliati i tempi della procedura in essere con il rientro al lavoro”.
Fit, Filt e Uiltrasporti annunciano che “è stato convenuto, quindi, di fissare un incontro presso la Presidenza del consiglio dei ministri entro questo mese di maggio al fine di individuare i provvedimenti da assumere. Per questi motivi si invita l’Agenzia del Lavoro presso la Provincia di Taranto, a voler differire l’incontro odierno ad altra data anche in considerazione dell’evoluzione del Tavolo di trattativa aperto presso la Presidenza del consiglio ed a concordare un differimento dei termini per la definizione della procedura in essere”.