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Taranto, revocato lo sciopero nello stabilimento ArcelorMittal

Pubblicato | da Michele Tursi

Revocato lo sciopero di 24 ore indetto da Fim, Fiom, Uilm, Usb nello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto, previsto per il 14 gennaio. La decisione è stata assunta nella tarda mattinata al termine dell’incontro tra sindacati e azienda conclusosi con un verbale d’accordo. L‘Usb, però, non ha firmato il verbale ed ha una posizione che si differenzia dalle federazioni metalmeccaniche confederali.

La proprietà ha assunto una serie di impegni in ordine alle questioni sollevate dalle federazioni metalmeccaniche riguardanti soprattutto la gestione del personale. ArcelorMittal Italia, conferma “la validità di quanto concordato il 6 settembre 2018 anche in relazione alle tempistiche legate al processo di assunzione ancora in corso e al raggiungimento del target concordato, manifesta la propria disponibilità ad avviare un confronto con le Rsu diretto ad individuare un percorso condiviso per la gestione delle risorse resesi disponibili nelle ipotesi di fermata temporanea degli impianti”.

Per quanto riguarda la ricollocazione temporanea di alcune unità lavorative, contestata dai sindacati, nell’incontro odierno l’azienda ha illustrato dettagliatamente le motivazioni alla base degli spostamenti, specificando “il relativo percorso di training da realizzare”. La formazione, specifica il verbale, “avrà una durata commisurata alle esigenze, alle competenze richieste e alla mansione di destinazione”. L’azienda, inoltre, ha confermato che “il personale del treno lamiere e Condizionamento bramme, ad oggi coinvolto nella ricollocazione temporanea, ritornerà negli impianti di provenienza al riavvio degli stessi”.

Un incontro specifico in tal senso è stato programmato entro un mese. ArcelorMittal Italia, infine, ha preannunciato che “attiverà un tavolo di confronto nazionale attraverso il quale monitorare ed esaminare temi più generali legati all’accordo del 6 settembre 2018”.