Precariopoli
Taranto, licenziata dal sindacato dopo 35 anni. Appello a Landini
La crisi colpisce anche il sindacato. Calo degli iscritti e mancanza di risorse economiche per il personale. Più o meno così la Fillea Cgil di Taranto (la categoria degli edili) ha motivato il licenziamento di Iginia Roberti, funzionario tecnico con alle spalle 35 anni di servizio nella Cgil.
La vicenda, come molte altre vertenze di lavoro, è oggetto di un contenzioso legale che sarà definito nei prossimi giorni, ma è finita anche all’attenzione del segretario generale Maurizio Landini cui si è rivolto il movimento civico “Massa critica Ionio”. Una lettera aperta al numero uno della Cgil è stata sottoscritta da ex sindacalisti ed esponenti di centrosinistra.
“Per carità – scrivono nell’appello – le ragioni saranno oggettive ma ciò che lascia perplessi, oltre al formale distacco, è la sostanziale indifferenza nei confronti di una lavoratrice che per 35 anni ha affidato la sua vita all’organizzazione sindacale. Come mai non si è cercata una soluzione, come già testimoniano altri casi? Perché non si è attivata e sollecitata la concreta solidarietà della Confederazione?”
La lavoratrice licenziata vive una situazione personale delicata. “Ma questa – aggiunge Massa critica – è una condizione che l’accomuna a tante altre donne”. Il movimento pone, piuttosto, l’attenzione sui risvolti politici della decisione. “I licenziamenti economici e disciplinari – si legge nella lettera a Landini – stanno aumentando perché è venuto meno il deterrente dell’articolo 18”.
Infine la richiesta al segretario generale del maggiore sindacato italiano: “Confidiamo in un tuo autorevole e tempestivo intervento indispensabile per ripristinare giustizia e solidarietà. Per noi, come siamo certi anche per te, la solidarietà, il rispetto e la considerazione degli uomini e delle donne, prima ancora dei lavoratori, sono valori irrinunciabili”.