Skip to main content

Taranto, l’appello dei sindacati per il rilancio dell’Arsenale

Pubblicato | da Redazione

I sindacati del settore Difesa chiamano a raccolta le istituzioni per il rilancio dell’Arsenale di Taranto. Un’assemblea pubblica è in programma lunedì 10 dicembre 2018, alle 10, nel salone di rappresentanza della Provincia.

“L’Arsenale di Taranto, una risorsa per il territorio”, questo il titolo dell’incontro al quale sono stati invitati oltre ai lavoratori , i parlamentari ionici, il presidente della Regione Puglia, gli assessori allo Sviluppo Economico e all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, il presidente della Provincia di Taranto, il sindaco di Taranto, il presidente di Confindustria Taranto e il presidente dell’associazione delle medie e piccole imprese.

Promotori dell’iniziativa sono le Rsu dell’Arsenale ed i sindacati di categoria: Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp Confsal, Unsa, Fim, Fiom, Uilm, Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uil Trasporti. I sindacati vogliono “favorire la sottoscrizione di un comune impegno fra tutte le parti sociali, rappresentanze istituzionali e politiche del territorio onico per il rilancio produttivo e occupazionale dell’Arsenale di Taranto e di tutto il settore della cantieristica militare e commerciale”.

Nel settore delle manutenzioni navali della Marina Militare sono impiegati migliaia di addetti, complessivamente tutto il sistema Difesa nel nostro territorio occupa 15.000 addetti fra militari, civili e appalto del settore metalmeccanico e dei servizi.

L’arsenale di Taranto è il baricentro di questo sistema, una sua crisi significherebbe mettere in ginocchio ancora una volta l’economia del territorio ionico. I sindacati auspicano l’avvio di “un grande gioco di squadra di tutte le parti sociali e rappresentanze Istituzionali e Parlamentari del territorio”.

“Il rilancio dell’Arsenale di Taranto – concludono – non può prescindere da un immediato piano di assunzioni, può essere una grande opportunità di sviluppo, non solo per le manutenzioni delle Unità Navali della M.M. e quindi per il sistema difesa ma anche per la cantieristica privata”.