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Sicurezza nei cantieri edili, situazione critica. Vertice a Taranto

Pubblicato | da Michele Tursi

Rafforzare le misure di prevenzione e sicurezza sul lavoro nel settore edile. Ad una settimana dal terribile incidente in cui hanno perso la vita Giovanni Palmisano e Michele D’Aversa, il prefetto di Taranto Donato Cafagna ha convocato e presieduto un vertice svoltosi a Palazzo del Governo.

Nella provincia ionica operano circa 3000 imprese edili, a loro sono rivolte le iniziative del Gruppo di lavoro di cui fanno parte Asl, Spesal, Ispettorato del lavoro, Formedil Cpt, Cassa edile e Inail. L’azione si articola in varie fasi: autovalutazione della percezione del rischio da parte degli stessi lavoratori mediante la somministrazione di questionari orientativi; momenti formativi per datori di lavoro, responsabili della sicurezza e lavoratori; attività di auditing sui cantieri finalizzata all’osservazione dei piani di sicurezza.

Ai lavori hanno partecipato i rappresentati di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle rispettive federazioni di categoria che hanno evidenziato la necessità di misure specifiche in considerazione della pluralità di profili professionali e di regimi contrattuali presenti nei cantieri edili.

Tra i principali fattori di rischio che il Gruppo di lavoro intende rimuovere ci sono: mezzi di lavoro non idonei, carenza di risorse, la routine, la qualificazione dei soggetti certificatori. Il progetto avrà durata di 24 mesi. Prevista la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra tutti i soggetti interessati. Alla riunione hanno preso parte anche i responsabili di Vigili del fuoco e Inail.
Di seguito le dichiarazioni del prefetto Donato Cafagna e del direttore generale dell’Asl Stefano Rossi, raccolte al termine dell’incontro.