Precariopoli
Porto di Taranto, nuovi problemi alla Tct
Nuovi problemi tra lavoratori e Tct in liquidazione. L’accordo sottoscritto a luglio che prevede il ritiro dei licenziamenti e la cassa in deroga fino al prossimo 20 dicembre, non ha posto fine al contenzioso tra azienda e dipendenti. A segnalare l’ennesimo episodio con una nota unitaria inviata al prefetto e all’Autorità portuale sono Oronzo Fiorino (Filt Cgil), Carmelo Sasso (UilTrasporti) e Francesco Tursi (Fit Cisl).
I sindacati denunciano l’atteggiamento dei liquidatori di Tarabto container terminal che “continuano a non rispettare – si legge nel documento – gli accordi tentando continuamente di penalizzare ulteriormente i lavoratori già provati da anni di Cigs culminati con la messa in liquidazione della società ed il licenziamento collettivo di tutta la forza lavoro”.
Ma cosa è accaduto? Filt, UilTrasporti e Fit avevano chiesto alla società di venire incontro alle esigenze dei lavoratori economicamente più in difficoltà, liquidando (totalmente) le spettanze di fine rapporto, contestualmente alla sottoscrizione del preavviso di licenziamento previsto poi il 30 dicembre 2016.
“L’azienda – aggiungono i sindacati – dopo essersi assicurata negli scorsi giorni, la copertura finanziaria della cassa integrazione in deroga, ha provveduto a convocare i lavoratori per il 12 ottobre per la consegna della lettera di preavviso di licenziamento. Confidando che questa avrebbe rispettato quanto convenuto, abbiamo però purtroppo realizzato poche ore prima della convocazione che le intenzioni aziendali erano quelle di vincolare l’erogazione di qualsivoglia somma economica alla sottoscrizione di una Conciliazione ex art.2112”.
In sostanza Tct “avrebbe erogato (solo in caso di sottoscrizione della conciliazione ex art. 2112) soltanto un’anticipazione del Tfr maturato, così come previsto in costanza di rapporto di lavoro”. Per questo i sindacati dei trasporti hanno “immediatamente intimato all’azienda di ritirare la convocazione e provvedere alla trasmissione dei preavvisi di licenziamento per Raccomandata A/R ed invitato i lavoratori a non sottoscrivere alcun atto di manleva nei confronti della TCT SRL in liquidazione”.
L’intera vicenda è stata portata all’attenzione del prefetto. Fiorino, Sasso e Tursi esprimono “profonda indignazione” per il comportamento dei liquidatori di Tcr e “seria preoccupazione per le ripercussioni sull’ordine pubblico, ove questo atteggiamento di ostilità nei confronti dei lavoratori ex Tct non dovesse cessare”.