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Porto di Taranto, il caso dei lavoratori rimasti senza contratto

Pubblicato | da Redazione

Vertenza occupazionale dei lavoratori della logistica portuale di Taranto: riunione della task force regionale per l’occupazione. La annuncia l’assessore regionale allo Sviluppo Economico  Mino Borraccino. Era prevista per domani, poco fa è stata rimandata per motivi organizzativi alla prossima settimana, probabilmente. Il problema naturalmente resta.

Gli esuberi del settore dell’attività portuale di Taranto saranno infatti al centro della discussione della task force regionale per l’occupazione che si terrà domani nella sede jonica dell’Autorità di Sistema Portuale. “Si affronteranno le criticità che coinvolgono i lavoratori della logistica portuale, che  dopo la creazione dell’Agenzia portuale nazionale che segue il percorso di ricollocazione dei 520 lavoratori ex Evergreen – spiega Borraccino –  necessita di ulteriori interventi per il personale specializzato rimasto senza contratto. Parliamo per esempio degli operai ex Neptunia, licenziati alcuni mesi fa e non ancora reintegrati. Lavoratori che  occorre valorizzare, poiché  rappresentano una preziosa risorsa per l’esperienza e  le competenze acquisite grazie a specifici percorsi formativi.  Confidiamo nel valido supporto del Comitato regionale di monitoraggio del Sistema Economico Produttivo e delle Aree di Crisi (SEPAC), col presidente Leo Caroli – chiude l’assessore ionico della Giunta Emiliano –  per giungere concretamente e celermente a delle positive soluzioni  per i lavoratori, dopo il lungo percorso costruito in questi mesi, grazie alla sinergia  tra istituzioni, sindacati e lavoratori. L’obiettivo è infatti soddisfare la domanda occupazionale  legata al settore delle attività portuali, in una città dalle tante risorse quale è Taranto.