Precariopoli
Porto di Taranto, ancora incertezze per gli ex TCT
Torna il sereno sui lavoratori ex Tct (Taranto container terminal), ma le incertezze per il futuro non sono del tutto cessate. E’ quanto sostengono, in un documento congiunto, Michele De Ponzio, Oronzo Fiorino e Carmelo Sasso, rispettivamente rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti.
I sindacalisti prendono atto “dell’avvenuta approvazione in Senato dell’OdG a prima firma del
Sen. Mario Turco del M5S che impegna il governo alla modifica dell’art. 4 L18/2017 che istituisce
l’agenzia del lavoro portuale nel porto di Taranto e che garantisce il reddito e la possibilità di
ricollocazione ai 500 lavoratori ex Tct”.
“Questo però non dissipa – continuano – le preoccupazioni circa la necessità di modificare quanto prima la norma sopra richiamata e dare certezza alle 500 famiglie dei lavoratori portuali che attendono il rilascio della concessione a Yilport per la loro ricollocazione. Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti di Taranto, vigileranno e si adopereranno da subito affinché il contenuto dell’OdG richiamato si traduca in norma di legge attuativa al primo provvedimento utile entro e non oltre il 31 dicembre 2019. Tale norma deve essere necessariamente modificata per permettere di traghettare le 500 maestranze altamente specializzate verso il rilancio delle attività portuali dopo l’insediamento del nuovo operatore Yilport”.
“Resteremo come sempre attenti all’evolversi della situazione – scrivono i sindacati dei trasporti – e ad evitare che si generino disinformazioni o strumentalizzazioni di sorta. Auspichiamo che la politica sappia trovare la giusta coesione tra maggioranza e opposizione che entrambe si esprimono a favore del territorio e dei lavoratori, per supportare il rilancio del Terminal Container di Taranto e della salvaguardia delle maestranze espulse dal ciclo portuale dopo l’esperienza negativa di TcT”.