Precariopoli
Porti in sciopero, Taranto attende il rilancio
Oggi sciopero nazionale nei porti italiani indetto da Fit Cisl, UilTrasporti e Filt Cgil. I sindacati lamentano “la totale assenza di una regia da parte del Ministero dei Trasporti che sta generando una portualità divisa e senza una strategia comune, alla mercé delle compagnie armatoriali”. Il timore è che “i porti, ed i lavoratori portuali, siano esposti a grandi incertezze”.
L’agitazione riguarda anche Taranto. Il porto ionico, però, vive problematiche diverse rispetto ai temi al centro della vertenza nazionale. Da molti anni, infatti, il terminal container è inoperoso dopo l’abbandono da parte di Tct. Questo periodo di stallo ha avuto gravi conseguenze occupazionali. Per l’auspicata ripresa delle attività portuali sulle banchine del molo polisetettoriale, manca solo la sottoscrizione della concessione (della durata di 49 anni) con la Terminal San Cataldo Taranto che fa capo alla holding turca di Yilport, prevista entro la fine del mese.
Questa peculiarità ha indotto i sindacati di categoria provinciali a “non prevedere manifestazioni nell’area portuale al fine di evitare che passasse sui media la pur minima impressione che il territorio sia ostile all’investitore in arrivo”. Le federazioni dei trasporti di Taranto, però, condividono “appieno le motivazioni alla base dello sciopero nazionale”. Per questo, in concomitanza con l’astensione dal lavoro, i segretari generali di Fit Cisl, Uiltrasporti e Filt Cgil, Maria Teresa De Benedictis, Carmelo Sasso e Vito Squicciarini, hanno scritto a Sergio Prete, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio. Nella lettera chiedono “un urgente incontro al fine di esporre tutti i gravi motivi di forte vertenzialità che stanno colpendo il mondo del lavoro portuale”.
I sindacati rimarcano “la necessità ulteriore di riaprire il confronto e finalmente concretizzare la contrattazione decentrata per i lavoratori dipendenti delle AdSP che pagano una situazione di grossi carichi di lavoro dovuti alla molteplicità delle attività ed iniziative messe in campo dalla AdSP dello Ionio negli ultimi anni oltre a soffrire una situazione di incertezza contrattuale, giuridica e normativa”. Fit, UilTrasporti e Filt consegneranno “al presidente Prete tutte le istanze dei lavoratori portuali affinchè
questi si faccia portatore delle stesse presso Assoporti”. In questi giorni i vertici dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio sono impegnati nella trasferta a Brema, in Germania, per la partecipazione al BreakBulk, una grande fiera di settore.