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Lavoro e diritti, la Cgil di Taranto presenta il nuovo Statuto

Pubblicato | da Redazione

Uno studente, un lavoratore precario, un pensionato. Le barche, il mare, le lanterne colorate liberate nel cielo. Un messaggio di crescita, uno di cambiamento, l’altro di giustizia. Sarà questa la suggestiva coreografia con cui lunedì 22 febbraio 2016, alle 17, sulla pensilina Liberty in città vecchia, Nidil Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil e la Camera del lavoro presenteranno la Carta per i diritti universali del lavoro. Il documento è una sorta di nuovo Statuto per i lavoratori del futuro: 97 articoli che dovrebbero diventare una proposta di legge di iniziativa popolare che regolerà i diritti definendoli, appunto, in maniera universale a prescindere dalla tipologia del rapporto di lavoro: tempo indeterminato, determinato, partite Iva, collaboratori.

“Vogliamo presentare la Carta dei diritti universali del lavoro – spiega Lucia La Penna, segretario generale del Nidil Cgil di Taranto – mettendo insieme diverse generazioni e diverse tipologie di lavoro. Abbiamo scelto di svolgere l’iniziativa in città vecchia perchè convinti della necessità di promuovere la risorsa mare, preziosa e importantissima per il nostro territorio e allo stesso tempo perchè vogliamo parlare di una categoria di lavoratori molto presente a Taranto e che vive il senso della precarietà. Inoltre, abbiamo voluto coinvolgere alcuni migranti perchè il nostro mare è la culla dell’accoglienza e rappresenta il diritto alla vita, il diritto alla dignità”.

Alla presentazione della Carta dei diritti universali del lavoro oltre alla segretaria La Penna interverranno Giuseppe Massafra segretario generale della Cgil ionica, l’assessore del Comune di Taranto Francesco Cosa, Giovanni Angelini segretario dello Spi Cgil, Antonio Brunetti lavoratore precario della Logistic Alenia, Cosimo Bisignano presidente della cooperativa Stella Maris e dirigente lega coop agro alimentare. Le conclusioni sono affidate a Gianni Forte, segretario generale della Cgil Puglia.

Tutta la Cgil è impegnata in questi giorni in un grande confronto che mette al centro le tutele dei lavoratori, in questi anni attaccate e indebolite da un pervicace processo di destrutturazione. Le tutele di tutti, non solo dei subordinati pubblici e privati. La Cgil parla, infatti, a tutta la galassia dei lavoratori parasubordinati, veri o finti autonomi, a professionisti e atipici, flessibili, precari, discontinui. La ridefinizione dei principi universali, le norme legislative che diano efficacia generale alla contrattazione in base a regole di democrazia e rappresentanza valide per tutti, la riscrittura dei contratti di lavoro, sono i tre pilastri della proposta di legge a sostegno della quale sarà avviata una raccolta di firme.