Skip to main content

Ilva Taranto, un altro “tavolo” alla Regione Puglia

Pubblicato | da Redazione

C’è il tavolo a Roma, il tavolo a Taranto e ora anche il tavolo a Bari. Più che un’acciaieria, la vertenza Ilva sembra una falegnameria. Una nuova sede di confronto è stata costituita oggi a Bari nella sede della Regione Puglia. Insomma, un’inflazione di sedi di tavoli ma, finora, pochi sbocchi rassicuranti. La vertenza risente del protagonismo dei rappresentati politici e istituzionali in campo. Così, dopo la riunione del consiglio di fabbrica a Palazzo di città, cui il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha garantito pieno appoggio e sostegno, anche il governatore della Puglia ha aperto il “suo” tavolo.

Melucci e Emiliano, da stretti collaboratori e alleati di corrente nel Pd (Fronte dem), a estranei che faticano a mantenere persino i rapporti istituzionali. Un divorzio lampo che riverbera i suoi effetti sulla cessione del Gruppo siderurgico a Aminvestco. Del nuovo tavolo, spiega la Regione Puglia, “fanno parte i sindacati, i consiglieri regionali della Puglia di tutti i partiti, i deputati e senatori nazionali ed europei di tutti i partiti eletti in Regione Puglia, i sindaci di tutti partiti della Provincia di Taranto, la Provincia di Taranto, la Regione Puglia. Il tavolo Puglia dell’Ilva non nasce per sostituire il tavolo nazionale presieduto dal Governo e non pretende di svolgere le stesse funzioni dei tavoli nazionali che mantengono intatta la loro funzione”.

“Il tavolo – aggiunge la Regione – nasce per assicurare la presenza più coordinata di tutti i componenti del tavolo Puglia ai tavoli nazionali secondo la competenza di ciascuno e secondo le norme di legge. Il tavolo Ilva Puglia nasce per tutelare innanzitutto la salute dei cittadini assieme ai livelli occupazionali, l’ambiente e la sicurezza del lavoro. Il tavolo nasce per assicurare a ciascuna delle componenti di coordinarsi con le altre al fine di consentire una partecipazione più efficace e consapevole ai tavoli nazionali. Ciascun componente del tavolo Puglia ha l’aspettativa di poter illustrare il proprio punto di vista agli altri membri del tavolo nel rispetto assoluto di quello degli altri, per scambiare informazioni e operare valutazioni comuni. Oggi il tavolo ha concordato di non poter accettare le condizioni poste ai lavoratori dall’accordo accettato e sottoscritto dal Ministro della Sviluppo Economico. In particolare il tavolo ritiene inaccettabili i licenziamenti e gli esuberi proposti al Governo dall’acquirente e soprattutto la discontinuità contrattuale per tutti i lavoratori con applicazione del jobs act. E ritiene necessario garantire i livelli occupazionali anche di tutte le aziende dell’indotto che non devono essere sostituite dalle aziende satelliti della Arcelor Mittal. Il tavolo verrà riconvocato dal Presidente della Regione in prossimità di ogni convocazione dei tavoli nazionali e ogni volta che ciascun componente ne faccia richiesta, di regola presso la Prefettura di Taranto”.

Hanno partecipato alla riunione odierna convocata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: i sindaci di Massafra, Statte, Grottaglie, l’assessore Maggi in rappresentanza di Martina Franca. I consiglieri regionali Gianni Liviano, Renato Perrini, Saverio Congedo, Giuseppe Vizzino, Marco Galante, Luigi Morgante. Una folta rappresentanza dei sindacati ha contributo positivamente al dibattito. Tra i presenti  le Rsu di tutte le sigle sindacali,  i rappresentanti di categoria Giuseppe Romano (Fiom),  Antonio Talò (Uilm), Vincenzo La Neve Fim), Francesco Rizzo (Usb),  Alessandro Calabrese (Ugl).