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Ilva Taranto, Ugl: “Unità sindacale nei fatti, non a parole”

Pubblicato | da Redazione

“Nonostante fosse stato ampiamente ribadito di svestirci delle appartenenze politiche e sindacali, per un
tavolo comune oltre ad aver richiesto un unico documento che portasse alla luce quanto avvenuto oggi,
siamo costretti a ribadire che alle belle parole profuse nell’incontro, i comunicati sono due per
volere delle altre organizzazioni sindacali prive di coerenza e affidabilità”.  E’ un passaggio contenuto in un documento dell’Ugl Taranto in ordine alla vertenza Ilva e in particolare in relazione alla riunione del consiglio di fabbrica svoltasi lo scorso 5 maggio cui la stessa Ugl ha preso parte.

Una riunione che “ha portato ad una conclusione – prosegue la nota stampa – che la Ugl ribadisce da tempo: un tavolo unitario tarantino tra sindacati e istituzioni, definendo le linee guida da intraprendere in merito alla vertenza Ilva: la vertenza al Mise deve continuare con obbiettivo unico e sottoscritto tra le parti interessate della nostra città; coinvolgimento di tutti i comuni della provincia e di tutte le parti politiche; tutela dello stato occupazionale; garanzie per le partecipate che non diventino appendice di altri accordi; trattamento degno di tale nome, per l’indotto del gruppo Ilva, al quale vengono riconosciuti acconti retributivi, invece della totalità dello stipendio; costituzione di un tavolo permanete tra sindacati e istituzioni locali”.

L’Ugl ha partecipato alla riunione a Palazzo di città non solo con il rappresentante di categoria (Uglm) ma con i segretari provinciali delle federazioni tarantine e con il segretario confederale, Alessandro
Calabrese, intervenuto al dibattito. Secondo Calabrese l’accordo sottscritto dal Governo con Mittal a luglio
2017 è “un atto indecoroso e privo di rispetto per tutti i lavoratori ed i loro rappresentanti sindacali. Nessun sindacato avrebbe accettato quanto scritto su quel contratto che va annullato o modificato. L’unità sindacale e politica è importante per una vertenza di questa entità e ci auguriamo che dopo le parole sia
seguita dai fatti”.