Precariopoli
Ilva, da lunedì le assemblee in fabbrica e poi il referendum
Dopo la firma dell’accordo, parte la fase di informazione e consultazione dei dipendenti dell’Ilva. Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto fanno sapere che “già da lunedì prossimo 10 settembre 2018 saranno avviate le assemblee con i lavoratori per illustrare i contenuti dell’ipotesi d’accordo. Al termine delle stesse i lavoratori saranno chiamati ad esprimere il proprio parere, tramite referendum, sull’approvazione del testo. Le urne saranno predisposte in modo da favorire la massima partecipazione”.
I metalmeccanici esprimono parere positivo “per un’ipotesi di accordo che mette in sicurezza tutti i lavoratori e accoglie quanto da tutti noi richiesto in questi mesi azzerando i licenziamenti”.
Fim, Fiom, Uilm e Usb, riassumono così i punti cardine dell’intesa:
1. Assunzione immediata di 10700 dipendenti;
2. Piano di incentivazione all’esodo volontario con 100.000,00 € lordi per dipendente (con
sistema a scalare per chi volesse usufruirne nel tempo insieme alla Cassa Integrazione);
3. Mantenimento dei diritti individuali (tutele art 18);
4. Mantenimento del salario fisso;
5. Mantenimento salario variabile per il PRE – PRO- PdP che rimangono invariati e discussione
per il PDR (già scaduto) da avviare nel 2019 con riconoscimento comunque di una tantum
pari al 3% della retribuzione globale lorda per gli anni 2019 e 2020;
6. Inserimento nell’accordo del piano industriale e del piano ambientale perché ne diventassero
parte integrante;
7. Garanzia per dipendenti che saranno impiegati nelle attività di Ilva in A.S., che non volessero
accedere al percorso di uscite volontarie incentivate, di ricevere, alla fine del piano, una
proposta di assunzione da AM Investco alle stesse condizioni dell’intero gruppo.