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Ilva, con Mittal 5000 euro all’anno in meno per gli operai

Pubblicato | da Redazione

Prosegue il confronto tra Ilva e sindacati nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Più le parti entrano nel merito delle questioni, più vengono alla luce le insidie dell’accordo di cessione a AmInvestCo. Nell’ultima riunione i sindacati hanno scoperto che la proposta del compratore prevede per gli operai una perdita netta del salario di circa 5000 euro all’anno. Altre sorprese riguardano i livelli occupazionali ed erano state già denunciate dall’Usb. Il confronto proseguirà nei prossimi giorni. Arcelor Mittal avanzerà una nuova proposta. Di seguito il comunicato della Fiom Cgil nazionale dopo l’ultima riunione.

“Si è svolto presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del Vice Ministro Teresa Bellanova l’incontro con la direzione Arcelor Mittal relativo alla cessione del Gruppo Ilva. Durante l’incontro Arcelor Mittal, per quanto riguarda i livelli occupazionali, ha espresso nuovamente la sua disponibilità ad assumere dalla procedura 10.000 lavoratori che dovranno ridursi ad un numero pari a 8.500 unità per l’anno 2023 attraverso un programma di terziarizzazioni di alcune attività. Tutto questo secondo l’azienda, coerentemente con il contratto che Arcelor Mittal ha sottoscritto con il Governo successivamente all’assegnazione di Ilva attraverso gara pubblica.

“Inoltre Arcelor Mittal, anche se in modo molto confuso ed approssimativo, ha illustrato come intenderebbe procedere sia per quanto riguarda la continuità aziendale, che non intende mantenere,
sia per quanto riguarda i premi aziendali di produzione e di produttività e la quattordicesima
mensilità. Su questo argomento l’azienda vorrebbe trasformare questi premi, quattordicesima compresa, in premi completamente variabili prevedendo un loro pagamento solo al raggiungimento della
redditività aziendale oggi attualmente compromessa. Questa proposta aziendale, determinerebbe per i lavoratori una perdita economica di circa 4000-5000 euro annui, condizione per noi assolutamente inaccettabile.

Di fronte a queste proposte Arcelor Mittal si è resa disponibile a presentare nel prossimo incontro di venerdì 13 aprile uno schema dettagliato sulla parte economica a partire dal sistema premiante e
sulla quattordicesima mensilità. Come Fiom, pur non avendo registrato nessun passo in avanti nel confronto, valuteremo le proposte ad oggi imprecise e confuse, che Arcelor Mittal presenterà in forma scritta nel prossimo incontro riservandoci una valutazione rispetto alla eventuale partecipazione ai successivi incontri previsti per i giorni 20 e 23 aprile, e quindi alla prosecuzione del negoziato”.