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Ilva, Calenda assicura: trattativa in tempi brevi

Pubblicato | da Redazione

Apertura di Arcelor Mittal sulla vertenza Ilva. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, infatti, è stato informato dai Commissari Straordinari dell’Ilva, rimasti in costante contatto con i vertici di AMInvestCo, della disponibilità della società di affrontare, “conformemente agli impegni presi, i temi essenziali della negoziazione con le rappresentanze sindacali, quali i livelli occupazionali, le garanzie normative e i livelli retributivi, in un confronto aperto e costruttivo che tenga conto della sostenibilità economica e finanziaria del piano industriale”.

Alla luce di tali circostanze, il Ministro Calenda riconvocherà il tavolo in tempi brevi.  Immediata è arrivata la risposta di ArcelorMittal. “Accogliamo con favore la dichiarazione del ministro Calenda e siamo lieti di poter avviare le negoziazioni”- sostiene il socio di maggioranza di AminvestCo, la cordata che ha acquistato l’Ilva – che continua affermando che è “importante incontrare i sindacati per approfondire e discutere il nostro piano industriale e ambientale. Siamo desiderosi di trovare una soluzione che assicuri un futuro solido e sostenibile per Ilva e per i suoi stakeholder, compresi ovviamente i dipendenti”.

Puntuali sono arrivati anche i commenti dei sindacati. Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl avverte: “La trattativa sarà comunque durissima per centrare i nostri obiettivi su occupazione ambiente investimenti e conferma delle condizioni contrattuali dei lavoratori. Ma è una notizia positiva che l’intervento del Governo, unitamente alla mobilitazione sindacale abbia riaperto le condizioni di partenza della trattativa all’accordo tra la gestione commissariale Ilva e Arcelor Mittal. Ci auguriamo che si apra un negoziato vero che non lasci spazio a politicizzazioni e a strumentalizzazioni elettoralistiche che renderebbero ancor più difficile una delle vertenze più complicate della storia di questo Paese”.

Franco Rizzo, coordinatore provinciale dell’Usb ribadisce che “il piano industriale presentato da Arcelor Mittal è irricevibile e come tale va etichettato anche dal governo italiano. Occorre uscire dall’equivoco con l’avvio da parte del governo dell’iter per un nuovo intervento pubblico nella siderurgia che impegni anche istituzioni locali e organizzazioni sindacali.  Ci auguriamo che il Governo cambi direzione sulla questione Ilva, altrimenti siamo già pronti a mobilitarci. La partita è troppo importante per tenere fuori Regioni e Comuni che sono i rappresentanti dei cittadini. È un gesto di democrazia che finora è mancato”.