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Ilva, ai sindacati non piace il modello Mittal

Pubblicato | da Michele Tursi

Il sindacato non ci sta. Il modello Mittal non piace. Almeno per ora. Confronto in salita per la cessione del Gruppo Ilva. La doppia tornata di incontri tra le parti svoltasi al Mise, non è stata sufficiente a smussare le asperità sul trattamento economico dei dipendenti. Il negoziato riprenderà il 26 aprile, ma Fim, Fiom, Uilm e Usb sono in allerta: già convocato un consiglio di fabbrica e un fitto calendario di assemblee.

“È proseguito anche oggi al Ministero dello Sviluppo Economico – spiega il resoconto del Mise – il confronto al Tavolo Ilva che ha finora consentito di individuare punti di convergenza che garantiranno ai lavoratori il riconoscimento dei trattamenti economici legati alla retribuzione fissa attualmente in essere. Nel corso dell’incontro l’azienda AmInvestco ha inoltre presentato una proposta sul possibile schema del futuro Premio di risultato (PdR) ed i principi chiave che lo disciplinano. I sindacati non hanno però condiviso questa proposta e hanno avanzato alcune osservazioni sulle quali l’azienda si è resa disponibile a discutere e approfondire a partire dal prossimo incontro in programma giovedì 26 aprile alle ore 10”.

In una nota unitaria Fim, Fiom, Uilm e Usb evidenziano che “nonostante le due giornate di incontri presso il Mise, continua a non scostarsi dall’impostazione illustrata alle organizzazioni sindacali se non sulla conferma di una parte della contrattazione di secondo livello sulle voci di Pre, Pro e Premio di Produzione. Rimangono distanti le posizioni sul Pdr sulle quali, alla proposta aziendale di modifica del sistema di calcolo con l’introduzione di parametri penalizzanti, il sindacato ha ribadito in maniera unitaria la sua contrarietà”.

I sindacati comunicano che “la trattativa proseguirà il 26 aprile con la discussione dei livelli occupazionali. A tal proposito abbiamo nuovamente chiesto la documentazione ai Commissari relativa ai riferimenti giuridici sulla  discontinuità per poter effettuare le opportune verifiche tecniche legali. Fim, Fiom, Uilm, Usb, convocano pertanto il consiglio di fabbrica unitario delle Rsu per il 02 maggio 2018 preannunciando il calendario di assemblee retribuite che partiranno immediatamente dopo”.