Precariopoli
Ex Ilva, Usb insiste sulle graduatorie
Assemblea dei lavoratori Usb sulla vicenda delle graduatorie dei lavoratori ex Ilva. Secondo l’Unione sindacale di base, anche dopo il pronunciamento del giudice De Napoli non sarebbe cambiato l’atteggiamento di Arcelor Mittal Italia. Secondo il coordinatore provinciale Francesco Rizzo, “sono centinaia i lavoratori esclusi dalle graduatorie e decine risultano in gruppi di lavoro anziché in altri. Nonostante ciò, emergono 200/300 posizioni critiche che avrebbero diritto ad essere riassunti dall’azienda”.
All’assemblea erano presenti l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borraccino (Liberi e uguali) e il consigliere regionale Marco Galante (M5S). Borraccino ha ribadito la disponibilità economica della Regione in ordine all’integrazione salariale per i lavori di pubblica utilità cui sono destinati i dipendenti di Ilva in amministrazione straordinaria. Galante, invece, ha assicurato il collegamento con il Governo.
“Eravamo disponibili ad un dialogo – aggiunge Rizzo – ma con la pubblicazione della nuova graduatoria si aprirà un nuovo fronte legale. Si commenta da solo, inoltre, il fatto che le altre sigle sindacali non hanno preso nessuna posizione in merito. In questo caso non ci sono alternative: o stai con i lavoratori o stai con l’azienda”. Anche l’avvocato Mario Soggia, legale di Usb non nasconde il suo stupore. “Siamo rimasti sorpresi nel leggere le graduatorie pubblicate da ArcelorMittal per ordine del Giudice del Lavoro – afferma – perché ancora una volta vengono usati come criteri di scelta generici concetti di polifunzionalità o di valutazione di certificazioni e abilitazioni senza specificare di quali abilitazioni e certificazioni si stesse parlando e senza rendere verificabile quanto dichiarato”. (credits: la foto a corredo di questo articolo è fornita dall’ufficio stampa Usb Taranto)