Precariopoli
Crisi aerospazio, paura per l’ex Alenia di Grottaglie
Nei giorni scorsi Leonardo Finmeccanica (ex Alenia) ha comunicato la riduzione delle attività produttive nella Divisione Aerostrutture. Il taglio colpirà gli stabilimenti del Mezzogiorno e, in particolare, quello di
Grottaglie, in provincia di Taranto, dove vengono assemblate per Boeing due sezioni di fusoliera del “787”.
Forte è la preoccupazione dei sindacati. In una nota stampa Giuseppe Romano e Clemente Roberto della segreteria Fiom Cgil di Taranto, parlano di “un duro colpo per il territorio ionico, già martoriato dalle crisi industriali. Non vorremmo che quella che sarebbe potuta essere una realtà di sviluppo ed un’alternativa sostenibile all’industria pesante, finisca per rivelarsi un complesso industriale privo di futuro e prospettiva”.
Secondo la Fiom Cgil “lo stabilimento di Grottaglie è quello che più di tutti, all’interno del Gruppo Leonardo, paga in termini di calo produttivo la crisi industriale che coinvolgerà per i prossimi anni l’intera filiera a causa del Covid-19. Questo perché, Grottaglie è l’unico stabilimento del Gruppo a lavorare in mono-committenza per un unico cliente (Boeing), inoltre il segmento di velivolo per il quale lo stabilimento grottagliese lavora, ovvero un aereo di medio-lungo raggio, il quale è il più colpito dalla crisi ed avrà una ripresa più lenta. Sono proprio la mono-committenza e la tipologia di velivolo a preoccuparci per le prospettive della tenuta occupazionale dello stabilimento grottagliese e delle aziende dell’indotto”.
Romano e Roberto aggiungono che “a peggiorare tale situazione è la scarsa attenzione della dirigenza di Leonardo al sito grottagliese e le scelte adottate dal nuovo management da inizio 2019 ad oggi lo dimostrano: attività che il management precedente aveva affidato a Grottaglie, sono state dirottate altrove e nel piano industriale presentato martedì scorso solo per il sito di Grottaglie non sono previsti nuovi investimenti”.