Precariopoli
Chiedono di lavorare almeno 156 giorni l’anno
Stanno manifestando adesso a Bari, nei pressi della sede del Consiglio regionale. Vengono da tutta la Puglia e sono i cosiddetti lavoratori somministrati dell’Arif.
Protestano perchè l’ente regionale si dia una mossa e trovi i fondi necessari per garantire lavoro a centinaia di pugliesi che chiedono solo di poter lavorare 156 giorni l’ìanno, una soglia di sopravvivenza per chi opera nella tutela del patrimonio irriguo e forestale della Puglia. Di seguito, il volantino di rivendicazione e le richieste. Il lavoro c’è, ripetono gli addetti, ma Arif va finanziata.
ECCO IL DOCUMENTO
Oggi 9 Marzo 2018, siamo qui riuniti in agitazione, presso il Consiglio Regionale della Puglia per ribadire ancora un volta l’importanza di dimostrare la nostra forza e unione d’intenti in qualità di lavoratori somministrati presso l’Arif Puglia non come contestatori scalmanati né come rivoluzionari. La nostra pacifica rimostranza è sola ed esclusivamente atta a voler sensibilizzare coscienziosamente il Consiglio Regionale, la direzione Arif Puglia nonché i sindacati di categoria a voler trovare soluzioni rapide ed unitarie alla nostra problematica e precaria situazione lavorativa che purtroppo da anni ci affligge, ferendoci nell’animo e nell’orgoglio. La nostra speranza e che le stesse istituzioni ci consentano in un futuro immediato la volontà di farci vivere, anzi sopravvivere nella vita quotidiana che ognuno di noi in estrema difficoltà affronta tra mille peripezie, dove anche la nostra dignità di uomini, di donne e capi famiglie non viene più di tanto considerata e purtroppo molte volte da più fronti, viene denigrata e sbeffeggiata sia nello “stesso mondo aziendale”, sia nel politico, sia nel sociale. I nostri dubbi e le nostre rimostranze le abbiamo ampiamente più volte espresse, sia nei comunicati precedentemente presentati alle sedi competenti sia nelle riunioni o incontri effettuati. Ribadiamo ancora una volta che Il prestigio, le beghe, i giochi di potere, non sono e non vogliono essere di nostra competenza. Non ci interessano! Ribadiamo ancora una volta che questo sit-in non vuole andar contro ad alcuna istituzione sopra menzionata o magari su alcune decisioni intraprese, perché ad oggi a dire il vero, purtroppo, non si è deciso ancora un bel nulla. Ma è proprio per questo che siamo qui! Sono proprio esse, le decisioni che vogliamo vengano prese! Non vogliamo essere parassiti della Regione Puglia! Non vogliamo “mungere” l’ Arif Puglia! Non vogliamo vivere di assistenzialismo! Essendoci tutti i presupposti, vogliamo solamente lavorare. Dignitosamente lavorare almeno 156 giornate. Punto. Per questo ci appelliamo al Presidente e a tutta la Giunta Regionale della Puglia che si impegnino ad emanare urgentemente un decreto o una delibera o qualsivoglia nella fattispecie una variazione di bilancio che consenta alla Direzione Arif Puglia di sostenere, programmare e attivare la piattaforma presentata a suo tempo nei suoi salienti punti dalle organizzazioni sindacali di categoria, avvallata dalla nostra legittima richiesta di effettuare necessariamente e improrogabilmente le preziose e vitali 156 giornate, visto e constatato che la stessa Direzione Arif in altri precedenti incontri ha sempre ribadito e sostenuto: “Il lavoro c’è né e anche in abbondanza ma purtroppo mancano i fondi economici. Se me li danno…”. All’uopo ricordiamo ancora una volta quanto sia necessario e importante iniziare – con i presupposti dovuti – la stagione lavorativa dal 15 Aprile c.a. per far sì che l’AIB 2018 inizi quantomeno con azioni diligenti e mirate sia in ambito boschivo che in quello irriguo, atti alla salvaguardia del patrimonio regionale. Speranzosi e tristemente angosciati, ci appelliamo ancora un volta alla sicura sensibilità e coscienza delle istituzioni sopra menzionate e concludiamo che, nel caso in cui non venga espressa nessuna decisione o quantomeno vengano prese decisioni insoddisfacenti, noi fortemente uniti e convinti, continueremo la nostra lotta organizzando “diversamente” un ulteriore sit-in ad oltranza sino alla conclusione -nel bene o nel male- di questa spiacevole vicenda. I lavoratori somministrati all’Arif Puglia.