Precariopoli
Cementir, sciopero e manifestazione. Taranto si mobilita contro i licenziamenti
Sciopero di 24 ore e manifestazione a Roma. Così Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil si preparano all’incontro in programma nella mattinata del 27 ottobre 2016 al Ministero dello Sviluppo Economico. In discussione il piano di tagli annunciato dal Gruppo Caltagirone che colpisce in modo particolare il capoluogo ionico. Nello stabilimento Cementir di Taranto, infatti, sono previsti 47 licenziamenti (a fronte di un organico complessivo di 72 unità) sui 106 previsti sull’intero territorio nazionale. A rischiare sono anche gli 11 dipendenti della Pulisan (pulizie civili e industriali nello stesso stabilimento) che manifesteranno con i colleghi di Cementir. Fisascat Cisl e Filcams Cgil evidenziano che “questi lavoratori, inquadrati contrattualmente nel settore pulizie civili ed industriali, in caso di parziale o totale chiusura dello stabilimento ionico non potrebbero godere di ammortizzatori sociali, per cui si chiede che il Mise autorizzi a loro favore misure alternative”.
L’iniziativa portata avanti da Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil “punta a scongiurare – si legge in un documento – i licenziamenti nel sito tarantino. Più volte i abbiamo denunciato l’atteggiamento di chiusura del Gruppo Caltagirone che contestualmente investe acquisendo altri stabilimenti e licenzia in massa propri dipendenti, in qualche modo prefigurando nel caso di Taranto la graduale chiusura del sito produttivo dove persino le manutenzioni divengono sempre più limitate. Inoltre, il management aziendale, sollecitato ad una discussione complessiva sulla vertenza nazionale, non ha trovato di meglio che abbandonare il tavolo del confronto”.
Una folta delegazione di lavoratori della Cementir di Taranto alle 23.30 di oggi partirà in bus alla volta della capitale per partecipare alla manifestazione.