Precariopoli
Arcelor Mittal, nuova tornata di incontri. Usb abbandona la trattativa
Nuova tornata di incontri sulla vertenza Ilva. Oggi faccia a faccia con i vertici di Arcelor Mittal per affrontare le criticità denunciate da tempo sullo stato degli impianti e sull’utilizzo massivo della cassa integrazione.
Secondo Fim, Fiom, Uilm “i tempi lunghi previsti da una trattativa tra il
Ministero e la stessa Arcelor Mittal non possono coincidere con le esigenze dei lavoratori che da mesi sono in cassa integrazione senza una prospettiva certa. Le criticità presenti all’interno dello stabilimento, sia nella gestione degli impianti che dei lavoratori, necessitano di approfondimenti e focus specifici e, per tali ragioni, Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto un immediato intervento da parte dell’azienda attraverso un confronto con le organizzazioni sindacali”.
“Inoltre – spiega un comunicato stampa di Fim, Fiom, Uilm – abbiamo chiesto e rivendicato l’applicazione di una turnazione tra i lavoratori di impianti similari come i treni nastri, altiforni e acciaierie, oltre ad un approfondimento sulle manutenzioni centrali di reparto. Arcelor Mittal, dopo un confronto, a volte molto conflittuale, con le organizzazioni sindacali ha programmato degli incontri specifici le rsu, a partire da domani, così suddivisi: ore 09:00 manutenzioni centrali; 11:00 acciaieria 1/2; 14:00 Tna1/2; 16:00 Area AFO. A partire da domani, verificheremo con le Rsu di reparto quali saranno le reali disponibilità da parte della multinazionale rispetto alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali. È del tutto evidente che qualora non si dovessero concretizzare le disponibilità da parte di Arcelor Mittal, emerse al tavolo, continueremo con le mobilitazioni già intraprese nei giorni scorsi”.
Toni decisamente più duri rispetto all’incontro odierno vengono, invece, espressi dall’Usb di Taranto che ha abbandonato il tavolo di trattativa in segno di protesta. Il coordinatore provinciale Francesco Rizzo: ‘Disattesi tutti gli impegni sotto ogni punto di vista, scelta del personale da assumere fatta in maniera unilaterale, numero unità lavorative assunte inferiore a quello stabilito, assenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria con le ovvie conseguenze per quel che riguarda la sicurezza in fabbrica, pesante clima di precarietà che serpeggia tra i lavoratori’.