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Amat Taranto, intesa sul contratto integrativo

Pubblicato | da Redazione

I sindacati la spuntano sull’Amat che aveva azzerato la contrattazione integrativa. Un braccio di ferro iniziato a fine 2016 con l’apertura di una vertenza per la revisione degli accordi in materia di produzione chilometrica, manutenzione e efficienza dei bus,  relazioni industriali ivi compresi gli impegni assunti e mai realizzati del completamento orario del personale della sosta tariffata. “Il 23 dicembre 2016 – spiegano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferrotranvieri – si era giunti ad un accordo che prevedeva l’istituzione di un tavolo tecnico congiunto che entro il 28 febbraio 2017 avrebbe dovuto produrre intese risolutive delle tematiche poste a base della vertenza”.

In effetti, un accordo fu sottoscritto il 5 giugno scorso e fu condiviso dai lavoratori “sebbene non risolveva tutti i problemi evidenziati nella vertenza”. La sua applicazione, però si è rivelata, più difficile del previsto tanto che ad un certo punto Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl ne chiesero la revisione. “Di fronte al diniego dell’Azienda – scrivono i sindacati in una nota – sostenuto da altre due sigle sindacali minori in termini di rappresentanza, si è, con l’appoggio di un nuovo referendum dei lavoratori, rigettato l’intero accordo. A questo punto l’Azienda, anziché avere toni concilianti ha deciso di alzare l’asticella dello scontro azzerando l’intera contrattazione integrativa esistente”.

Da qui il ricorso all’Ufficio provinciale del Lavoro. Secondo i segretari dei sindacati di categoria Gaetano Raguseo (Filt), Franco Tursi (Fit), Carmelo Sasso (UilTrasporti) e Andrea Basile (Ugl Autoferrotranvieri) “si è addivenuti ad una nuova intesa che spiana la strada ad un nuovo accordo che dia risposte concrete ed esigibili ai temi posti e che riguardano la totalità dei lavoratori di Amat compresi gli Ausiliari del Traffico. Per questi ultimi lavoratori, restiamo in attesa di convocazione da parte dell’Ente proprietario (Comune di Taranto), in quanto allo stato manca solo una delibera del Sindaco per sbloccare le legittime attese dei lavoratori. Ci spiace che gli ausiliari della sosta abbiano dovuto sacrificare una giornata di lavoro per uno sciopero assolutamente inutile suggerito da chi comunque è fuori dalla vertenza Amat. Vigileremo e faremo la nostra parte in maniera costruttiva e responsabile”.

“Prendiamo atto – aggiunge Carmelo Sasso, segretario generale della UilTrasporti – del rinnovato spirito di collaborazione dimostrato dall’azienda nel voler riaprire la discussione sull’integrativo eliminando ogni pregiudiziale. Siamo rammaricati per la giornata di retribuzione persa dai lavoratori della sosta tariffata che mal consigliati hanno scioperato alla vigilia della definitiva soluzione della loro vertenza. Siamo certi che il Sindaco non tarderà ad emanare l’ordinanza di modifica delle fasce orarie della sosta tariffata ultimo ostacolo alla modifica dei profili orari e contrattuali degli operatori”.