Precariopoli
Mittal, dispositivi di protezione carenti: sciopero di Fim e Uilm
Dopo la polemica dei giorni scorsi sulle tute col microchip, i Dpi (Dispositivi di protezione individuale) tornano al centro del confronto tra sindacati e ArcelorMittal Italia. Le Rsu di Fim Cisl e Uilm hanno proclamato uno sciopero di stabilimento lamentando proprio l’insufficiente disponibilità di Dpi. Le due sigle sindacali parlano di “consolidata condizione di carenza assoluta e inaccettabile dei dispositivi di protezione individuale all’interno di tutto lo stabilimento”.
Fim e Uilm, inoltre, giudicano “insufficienti e non risolutive le timide iniziative intraprese dall’azienda” e per questo motivo hanno dichiarato uno sciopero di stabilimento di 24 ore spalmato sui tre turni. La replica dell’azienda non si è fatta attendere. ArcelorMittal, in una nota, precisa che “già dai primi di luglio erano presenti 17mila capi lavati e sanificati nelle portinerie e che a oggi nessuna richiesta arrivata al magazzino è stata inevasa. A luglio è stato emesso un ordine per l’acquisto di circa 22.000 tute in previsione dei bisogni dei mesi a venire. Le prime consegne arriveranno nella seconda metà di settembre per un ritardo che si è creato nel formalizzare l’ordine. Tuttavia, già da domani, saranno disponibili 1.000 tute da lavoro provenienti da fornitori diversi”.