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Arsenale MM, rischio paralisi entro il 2025

Pubblicato | da Redazione

Per l’Arsenale di Taranto il 2025 costituirà un punto di non ritorno: se non saranno risolte le gravi carenze di personale civile, si potrebbe registrare il “crollo delle capacità” fino alla “paralisi totale”. E’ questo, in sintesi, quanto riporta la Flp a seguito dell’audizione in Commissione Difesa sulle problematiche degli Enti
industriali delle Difesa: Poli dell’Esercito e Arsenali della Marina.

“La situazione molto critica dell’area industriale della Difesa – scrive in una nota il coordinatore nazionale della Flp Pittelli – si sta finalmente imponendo come questione politicamente rilevante, e va dato atto alla IV Commissione e alla Presidente Tesei dell’attenzione che stanno rivolgendo a un tema che ha una
valenza strategica per il sistema di sicurezza e difesa, e più in generale per l’intero sistema-paese”.

La Flp ha consegnato un dossier che riassiume la situazione e anlizza le criticità. “Sofferenze e criticità messe a nudo – aggiunge Pittelli – dagli stessi Comandanti Logistici precedentemente auditi, che hanno lanciato un forte grido di allarme sulle prospettive future degli Stabilimenti in assenza dei necessari interventi urgenti (l’Amm. Serra: ”Il 2025 costituirà pertanto, per Arsenali di Taranto e La Spezia, un punto di non ritorno; il gen. Figliuolo: a fine 2024 si registrerà il “crollo delle capacità” e l’esito finale sarà quello della “paralisi totale”), con pesantissime ricadute in termini economico-sociali in tutte quelle realtà (Taranto, Spezia, Piacenza, Terni) dove gli Stabilimenti rappresentano l’elemento su cui gira la vita economica di quei territori”.

Ma come si è arrivati a questa preoccupante situazione? Secondo la Flp Difesa “all’origine dei problemi, vi è la pesantissima carenza di professionalità civili, in particolare tecniche, che nel corso degli anni si è via via consolidata”. Come se ne esce? Questa la ricetta della Flp: “Un deciso intervento correttivo sulla legge 244, che alzi i numeri delle posizioni civili al 2024; l’approvazione del piano straordinario di assunzioni per n. 1.427 unità proposto alla F.P. da PERSOCIV a settembre 2018; l’avvio di un piano straordinario di formazione e il varo legislativo della norma istitutiva dei “Centri di formazione”; la reinternalizzazione delle attività di medio e alto profilo tecnologico, con evidenti benefici in termini di contenimento della spesa; la
conferma del ruolo pubblico degli Enti e del loro personale, abbandonando ogni suggestione
privatistica; un piano di investimenti, già a partire dalla prossima legge di bilancio, in nuovi impianti e
in ammodernamenti infrastrutturali”.