Precariopoli
Cassa integrazione ArcelorMittal, i sindacati di Taranto chiamano Di Maio
I sindacati vogliono vederci chiaro sulla procedura di cassa integrazione ordinaria avviata da ArcelorMittal Italia. L’azienda siderugica ha chiesto l’utilizzo degli ammortizzatori sociali nello stabilimento di Taranto, per 1400 lavoratori, per 13 settimane, a partire dal prossimo 1 luglio. Oggi l’ennesimo incontro.
Le federazioni metalmeccaniche si oppongono alla decisione. I sindacati chiedono di capire le reali motivazioni di una misura così drastica dopo soli sette mesi dall’insediamento di ArcelorMittal e prima di entrare nel merito di un’eventuale trattativa, ritengono necessario un incontro con il ministro al Lavoro Luigi Di Maio. Una verifica che lo stesso vicepremier, lunedì scorso a Taranto, ha detto di voler effettuare. La riunione odierna è stata aggiornata a lunedì prossimo, 1 luglio.
“L’incontro non ha prodotto alcun avanzamento tra le parti – scrivono in una nota congiunta Fim, Fiom, Uilm e Ugl – permangono, infatti, tutte le perplessità sull’avvio della cassa integrazione, soprattutto in un clima di incertezza che riguarda il futuro occupazionale, ambientale e industriale dello stabilimento di Taranto”.
I sindacati chiedono la convocazione di un incontro al Mise. “Ad oggi – scrivono – non ci è chiara la mission della multinazionale e condividiamo le preoccupazioni delle istituzioni locali ed ecclesiastiche sul futuro di Taranto. Riteniamo necessario che le parti si incontrino così come previsto dall’accordo del 6 settembre, per monitorare lo stato dell’intesa e gli impegni assunti da parte di ArcelorMittal. Chiediamo, pertanto, un’immediata convocazione da parte del ministro Luigi Di Maio, garante dell’accordo sottoscritto al Mise, per avviare un confronto che possa dare risposte concrete alle tante problematiche ancora rimaste in sospeso”.
Fim, Fiom, Uilm e Ugl in assenza di una celere convocazione, “come prima iniziativa di mobilitazione, auto convocheranno nei prossimi giorni il consiglio di fabbrica unitario di Arcelor Mittal presso il Mise”.