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Sciopero generale, a Taranto manifestazione nazionale di Flm Cub

Pubblicato | da Redazione

Manifestazione nazionale questa mattina a Taranto in concomitanza con lo sciopero generale indetto anche dal sindacato FlmUniti Cub. Il corteo è partito da piazzale Democarate e dopo aver attraversato le vie del quartiere Tamburi si è concluso in piazza Gesù Divin Lavoratore, a pochi metri dai parchi minerali dell’Ilva e dal camino E312.

L’Ilva e il futuro economico di Taranto sono stati tra i temi al centro della manifestazione cui è intervenuto Antonio Ferrari, segretario nazionale di FlmUniti Cub. Il sindacato autonomo ha una posizione fortemente critica nei confronti dell’operato del Governo sull’Ilva e dell’accordo siglato lo scorso 6 settembre a Roma. FlmUniti Cub chiede la chiusura delle fonti inquinanti accompagnata da una capillare attività di bonifica del territorio, per una vera riconversione economica e sociale che tuteli il lavoro, la salute e l’ambiente. Allo sciopero e alla manifestazione ha aderito anche il Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti. Un’affinità di vedute già emersa con la stesura del “Piano Taranto” che ha visto il gruppo locale di Flm Cub condividere la piattaforma sottoscritta da associazioni e movimenti.

Con lo sciopero generale (otto ore per turno) e la manifestazione odierna il sindacato Flm Cub rivendica: “Un lavoro tutelato e garantito, per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Che non uccida i lavoratori, i cittadini e l’economia dei territori; le bonifiche dei territori inquinati per migliorare l’ambiente, far ripartire le economie locali e creare nuova e sana occupazione; abolizione della Legge Fornero e del Jobs Act; riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario per migliorare la qualità della vita di ognuno; aumentare gli investimenti nella cultura e nell’istruzione pubblica; gratuità e l’efficientamento delle prestazioni sanitarie; diritto alla casa, al reddito, al salario e alle prestazioni sociali; pensione dignitosa a 60 anni e 35 di contributi; diritto allo sciopero ed alla libera scelta della rappresentanza sindacale; ripudiare le guerre e fermare le spese militari che sottraggono risorse a lavoro, case, ospedali, asili, scuole e servizi sociali; rivedere le politiche europee di austerity che tengono in ostaggio le comunità”. (Foto tratta dalla pagina Facebook di FlmUniti Cub Taranto)