Elezioni 2018
Elezioni Taranto, “No a improvvisazione e demagogia”
A due settimane dal voto, la campagna elettorale per le politiche del prossimo 4 marzo comincia a riscaldarsi. Numerose le iniziative dei candidati in campo per i diversi schieramenti che non risparmiano stoccate e dichiarazioni venate di polemiche.
Maria Grazia Cascarano (Pd candidata al Senato nel collegio Puglia 7) – “Taranto e la sua provincia non hanno bisogno di improvvisazione e demagogia, né di nomi imposti dall’alto. Ma sono questi, invece, i tratti che caratterizzano centrodestra, movimenti populisti, frange estreme di una politica che radicalizza il dibattito per spaventare e disorientare l’elettorato.
Mancano due settimane al voto e chiedo: quale selezione della classe dirigente garantisce la scelta di chi fino a ieri era solo la moglie di…? Quale esperienza mette in campo chi utilizza la politica come un treno per arrivare in Parlamento? Questo significa ingannare i cittadini e condannare il Paese alla mediocrità.
Taranto ha bisogno di compiere uno scatto in avanti per portare rapidamente e proficuamente a termine i piani di sviluppo, per utilizzare tutte le fonti di finanziamento disponibili, per costruire nuove occasioni di crescita economica e sociale, per promuovere la sua cultura millenaria, i tesori artistici e naturali di tutta la provincia, le eccellenze enogastronomiche.
Non possiamo restare indietro dando credito a promesse mirabolanti quanto irrealizzabili, a chi insegue il facile consenso sostenendo di voler cambiare tutto, ma in realtà non ha progetti e dà pessime prove nelle realtà in cui amministra.
Non basta distribuire volantini tra le bancarelle dei mercati in campagna elettorale o pontificare dagli schermi televisivi attraverso spot profumatamente pagati, per essere credibili. La fiducia degli elettori si conquista giorno dopo giorno, negli anni, con l’impegno costante, con l’ascolto, con la militanza. Faccio politica attivamente e con passione da quasi quindici anni e sono fiera di questo mio bagaglio perchè penso che sia un valore aggiunto da portare al servizio della collettività insieme alle altre donne e agli uomini del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra”.
Stefania Fornaro (Candidata alla Camera del centrodestra nel collegio Puglia 10) – “Ha partecipato all’incontro organizzato dal coordinatore cittadino di Forza Italia Taranto Antonio Biella insieme agli altri candidati alle elezioni politiche del 4 marzo, Mauro D’Attis, Vincenza Labriola e Maria Francavilla. «Tra i miei impegni, se eletta alla Camera – ha detto la Fornaro – ci sarà un intervento legislativo per le aziende dell’indotto Ilva di Taranto. Si tratta di centinaia di imprenditori locali letteralmente truffati dal governo targato Pd. Sono stati invitati a continuare a fornire merci e servizi al siderurgico da chi nel frattempo andava a depositare i libri contabili in tribunale per dichiarare decotta l’azienda. Questi imprenditori hanno onorato i loro contratti e non sono stati pagati. Oltre il danno la beffa: sono stati chiamati a pagare Iva su fatture mai incassate. Alcuni hanno chiuso, altri ridotto il personale. L’intero comparto è in serie difficoltà e perde ogni giorno competitività. Beffa delle beffe: gli imprenditori che non sono riusciti a pagare l’Iva sui pagamenti non ricevuti dall’Ilva sono anche finiti sotto procedimento penale. Nell’ambito della riforma del sistema fiscale e tributario, ma anche di quello penale, occorrerà ricordarsi di queste vicende e trovare il modo per risarcire le aziende, ad esempio con sgravi fiscali, dei danni che lo Stato ha causato loro”.
Alessandro Dibattista – “Sto girando il Paese per raccontare l’italia che vorrei. Il sistema è incancrenito e nelle sacche di potere cercheranno di ribellarsi se dovessimo arrivare ad aggredire i loro privilegi: vitalizi, maxi stipendi, auto blu ed il modo corrotto in cui gestiscono il potere”. Così Alessandro Di Battista nel corso della tappa cerignolana del tour “Il futuro in programma”. “Si è fatto un clamore incredibile in questa settimana – ha continuato – su qualcuno dei 5 Stelle che non ha restituito ciò che aveva promesso di restituire ed oggi viene fuori un’inchiesta che fa capire come funziona il sistema della camorra e dei rifiuti. Le persone muoiono per la corruzione, ci stiamo ammalando di cancro a causa della corruzione perché corrompendo un politico vengono nascosti i rifiuti tossici che ci fanno ammalare. Uniti siamo forti, anche se cercano di distrarci, di dividerci. Ognuno di noi – ha concluso Di Battista – è obbligato a diventare strumento di controinformazione, a dedicarsi alle politica, a professare legalità, a tentare di insegnare al proprio figlio non ad essere furbo, ma ad essere bravo e ad alzare la testa. Sventurato è un Paese che potrebbe avere tutto e si accontenta di bonus e mancette quando uniti, come popolo sovrano, saremmo capaci di ottenere e rivendicare diritti”.
Lunedì 19 febbraio, alle 18.30, al Bar Nuove Dimensioni – via Gramsci – Crispiano (Ta), Alessandra Ermellino, Giovanni Vianello (candidati M5S collegio plurinominale Puglia 3 – Camera dei Deputati) e Gianpaolo Cassese (candidato M5S collegio uninominale Puglia 11 – Camera dei Deputati) incontreranno i cittadini nell’ambito del tour elettorale #PartecipaScegliCambia, per illustrare i 20 punti del Movimento Cinque Stelle per la qualità della vita.
Dario Stefàno – “Compatti verso l’obiettivo, per non consegnare il Paese al fallimento delle destre e dei populisti”. È un messaggio forte e all’unisono quello uscito stasera dal Politeama di Lecce dove Dario Stefàno, candidato al Senato per il centrosinistra al collegio uninominale Lecce-Francavilla e come capolista del Pd al Plurinominale Puglia Sud, ha chiamato a raccolta il presidente della Regione Miche Emiliano, il viceministro e candidata al Senato al collegio uninominale Puglia 6 Teresa Bellanova e il sindaco di Lecce Carlo Salvemini. “Magari litighiamo pure nel centrosinistra, però sappiamo ricompattarci e procedere uniti perché ora occorre riconfermare un progetto di governo credibile e autorevole per rafforzare i primi indicatori positivi del quadro economico nazionale che, dopo decenni di crisi, hanno finalmente invertito la rotta” ha detto Stefàno all’affollatissima platea del teatro”.
Il ragionamento dei leader si è soffermato sul pericolo di un centrodestra che “si ripresenta con gli stessi volti di 20 anni fa, con le stesse proposte che hanno consegnato il Paese sull’orlo del fallimento. Con le stesse idee del Condono, dell’allargamento delle diseguaglianze e col proposito di annullare le riforme fatte in questi anni, soprattutto in tema di diritti, che invece hanno reso il nostro Paese più civile”. Ma, è stato ribadito, anche “il pericolo del populismo dei 5 stelle, incompetenti e incapaci di prendersi cura del Paese. Che scambiano la responsabilità necessarie al governo di un Paese importante come l’Italia con la leggerezza di poter fare qualche esperienza sulla pelle degli italiani”.