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Cinque Stelle ai blocchi di partenza… ma sarà dura per tutti

Pubblicato | da Redazione

Cominciamo dall’impatto visivo. Non c’è il sold out. Meglio abituarsi. Raramente vedremo piazze gremite e sale traboccanti. Non è aria. Per nessuno.

La legge elettorale, tra l’altro, favorisce simboli e alleanze. I nomi sono relativi. Non sono da scrivere, sono già stampati sulla scheda. I candidati che valgono dovranno aggiungere acqua ad un mulino che gira soprattutto grazie all’energia prodotta dal simbolo. E questo vale per tutti.

Cinque Stelle inaugura la campagna elettorale tarantina e fa i conti con la realtà di una città distratta e sfiancata,  e di un Paese, vedremo poi nelle prossime settimane, che si sente chiamato relativamente in causa da questo voto dopo il quale nessuno davvero sarà vincitore.

Adesso andiamo al punto. Il movimento di Casaleggio e Di Maio presenta in Camera di Commercio i prescelti dalle comunarie on line. Il numero di preferenze è ancora ingoto, i nomi no: Labate capolista, Ermellino n.2 e Vianello n.3 plurinominale Camera. Ci sono poi  i nominati dai vertici, per i collegi Camera e Senato uninominali: Turco, De Giorgi e Cassese. Al Senato plurinominale, com’è noto, Cinque Stelle non presenta candidati ionici. Alla difficoltà oggettiva di tutti i partiti e movimenti, e stiamo parlando della difficoltà di coinvolgere, M5S paga anche la frattura in corso dalle scorse comunali. Anche stasera, a Taranto, decine di volti grillini della prima ora non hanno risposto alla chiamata del Movimento. Certo, il venerdì pomerigio si lavora.. ma il dubbio che la strada della militanza sia da riasfaltare è lecito. M5S sta mutando pelle. Ma questo gelo post parlamentarie (fenomeno passeggero o meno, si vedrà) ha colpito anche altre zone d’Italia. Altra cosa sarà il voto. Il simbolo tiene e incalza i favoriti del centrodestra, l’abbrivio grillino funziona ancora.