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Taranto, bocciata la gestione Stefàno: ecco il dossier integrale del ministero delle Finanze

Pubblicato | da Redazione

Il sindaco, la sua Giunta e i consiglieri di maggioranza dovrebbero chiudersi in una stanza di Palazzo di Città e leggersi attentamente questa relazione.

Non è solo una reprimenda tecnica. E’ il giudizio severo sulla conduzione generale del Comune di Taranto dal 2010 al 2015.

La firmano due dirigenti del ministero delle Finanze. Non sono grillini, ambientalisti, astensionisti tarantini, bombaroli o extraparlamentari. Sono ragionieri dello Stato. Hanno letto tutte le carte contabili del quinquennio 2010-2015. Un lustro fondamentale per la nuova vita del municipio che sarebbe dovuto uscire concretamente dal dissesto. A metà percorso,  ovvero nel 2012, scadeva inoltre il quinquennio della super tassazione (ai danni dei tarantini: 2007-2012) e delle severissime prescrizioni ministeriali a supporto del piano di rientro. Cinque anni caratterizzati dal lavoro di rastrellamento dei crediti ad opera dell’Organo Straordinario di Liquidazione, da un lato, e dalle aliquote massime della tassazione comunale dall’altro. Le chiamavano tutti “lacrime e sangue“.