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Taranto, fabbrica di armi clandestina vicino alla Concattedrale

Pubblicato | da Michele Tursi

Una fabbrica artigianale di armi è stata scoperta dalla Squadra Mobile di Taranto in un box di un edificio tra i quartieri Italia Montegranaro e Solito, in prossimità dalla Concattedrale, un’area centrale del capoluogo ionico.

Gli uomini della Polizia di Stato hanno sequestrato un ingente quantitativo di armi e munizioni, un tornio e diverse attrezzature utili alla modifica e alla vera e propria fabbricazione di fucili e pistole destinati alla malavita.  Nell’edificio, obiettivo del blitz della Polizia, è stata rivenuta anche refurtiva, in particolare passeggini risultati rubati da un negozio di articoli per l’infanzia.

In manette è finito un pensionato di 61 anni, proprietario del box/laboratorio con le accuse di detenzione illegale di arma da fuoco clandestina, fabbricazione illegale di armi da fuoco, detenzione abusiva di munizioni e materiale esplodente e di ricettazione. L’uomo non sembra legato agli ambienti della criminalità organizzata. A suo carico piccoli precedenti: alcuni anni fa era stato trovato in possesso di due armi giocattolo.

I particolari dell’operazione sono stati resi noti durante una conferenza stampa tenuta dal capo della Squadra Mobile di Taranto, Angela Rogges. L’attenzione degli inquirenti è concentrata su tre aspetti: scoprire se l’uomo nella fabbricazione delle armi si avvaleva di altri complici; individuare gli eventuali acquirenti del materiale fabbricato clandestinamente. Il terzo aspetto è quello dai contenuti investigativi di maggiore interesse. Una delle pistole trovate nel box, infatti, è molto simile ad un’arma sequestrata nei giorni scorsi in una abitazione.


Anche quell’arma proveniva dal laboratorio scoperto vicino alla Concattedrale? E’ stata utilizzata recentemente? Interrogativi ancora aperti su cui si concentrano gli sforzi degli inquirenti.  (GUARDA LA VIDEO INTERVISTA)

https://youtu.be/MSPOLtd4S4s

Ingente il materiale sequestrato dalla Polizia: 1 pistola mod”GAP”, modificata, clandestina, completa di caricatore e perfettamente funzionante; 1 Fucile artigianale ricavato dalla lavorazione di tubi idraulici; 1 Fucile artigianale privo di calcio marca “Bruni”; 1 Fucile artigianale con silenziatore, sistema di puntamento laser e completo di due caricatori; 2 Fucile di fabbricazione artigianale completi di canna e corpo in legno; 26 cilindri in acciaio cavo e 4 in acciaio pieno di diverse dimensioni, presumibilmente usati per la costruzione artigianale di canne di pistola; 1 silenziatore artigianale; 1 cilindro in ferro da modificare presumibilmente in un silenziatore. Sono state inoltre ritrovate 199 ogive e 211 proiettili di vario calibro, 99 cartucce a salve cal.9 Gfl; 6 scatole di pallini in piombo di diverso calibro; 49 bossoli inesplosi Winchester cal.23, i tornio elettrico utilizzato per la lavorazione di profilati metallici, in particolare di canne di pistola.

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=tV_sm3mB1aQ