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Via Giovinazzi chiusa al… parcheggio: e scatta la protesta in attesa del Fusco

Pubblicato | da Redazione

Ricordate il caos di viale Liguria? Quel cordolo piantato sull’asfalto da un giorno all’altro e lasciato a metà dopo le proteste dei commercianti?

Ecco, siamo di fronte ad un’altra soluzione discutibile in tema di traffico e sosta. Stavolta parliamo del Borgo, caso unico italiano di NON centro storico tutto a strisce blu, senza alcuno spazio bianco (il codice della strada prevede una postilla che consente questo affare municipale: zona ad alta densità di traffico anche a se non centro storico…).

E’ pur vero, che in via Giovinazzi, come per incanto durante la campagna elettorale, cominceranno a breve i lavori di riqualificazione del teatro Fusco. Non importa la concomitanza col voto, siamo contenti che il teatro vedrà la luce. Meglio il populismo che niente in una città acefala e ferma come Taranto.

Detto ciò, tagliare tanti posti auto in una zona da rilanciare ci sembra strano, anche perché lo stesso Borgo è pieno di cantieri privati e non ci sembra che di fronte a qualsiasi impalcatura non si possa parcheggiare (giusto o sbagliato che sia).

Considerato inoltre che il lato inibito da ieri è quello frontale alla zona che ospiterà le impalcature, c’è da aspettarsi che il divieto di parcheggio sarà duraturo e a lungo termine mortificante per gli affari dei  commercianti della zona. Insomma, ci sono i presupposti per un’altra vibrante protesta.

Non a caso, già sui social e pensiamo nelle prossime ore forse anche lungo la strada,  è già scattata (vedi pagina Fb di Liuzzi…).

Staremo a vedere. Finirà come in viale Liguria, con un mezzo passo indietro del Municipio?

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