Piani Alti
Tutti i nomi del “cambiamento”: leghisti navigati, M5S doc e tecnici del “sistema”
Venti nomi in campo, appena cinque donne (tre sono senza portafoglio). Nove M5 S(tecnici compresi), 7 leghisti (tecnici compresi) e due che partono da indipendenti. Il primo vero interrogativo riguarda il grado di effettiva autonomia del premier, per adesso nei panni del portavoce di due leader diversi anche se in quota M5S. Il tempo dirà come riusciranno due movimenti così lontano a restare costantemente sul filo dell’equilibrio, tenendo conto anche delle rispettive e presentissime basi elettorali. Oggettiva trazione a destra, con buona pace degli elettori di sinistra che hanno puntato tutto su M5S, scaricando nell’urna la giustificata delusione maturata nella casa madre, il Governo del cambiamento affida le sue deleghe più delicate a tecnici provenienti dalla prima e della seconda repubblica, intelligenze ed esperienza cresciute all’ombra di Ciampi, Monti e Berlusconi. Pillole sui nuovi ministri del prof:
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti: dovrebbe avere la delega ai Servizi segreti e allo Sport. 51 anni, è parlamentare da sei legislature (6), la prima volta nel 1996. Segretario della Lega Lombarda dal 2002 al 2012, è stato fedelissimo di Bossi e Maroni. Laureato in Economia alla Bocconi, commercialista e revisore, è stato presidente della commissione Bilancio della Camera dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2013. Nel 2001 è stato il principale autore della legge 40 del 2004 sulla procreazione assistita, poi smontata quasi del tutto dalla Corte costituzionale. E “l’uomo delle nomine”, noto al mondo bancario, uomo delle trattative difficili.
Economia e Finanze: Giovanni Tria – Romano, 69 anni, docente di Economia, Macroeconomia, Storia dell’economia, Economia Politica alla Sapienza, a Perugia e a TorVergata, dove dal 2017 è preside della facoltà. Ha collaborato per anni con diversi ministeri (Economia, Esteri, Funzione Pubblica, Lavoro) Ha collaborato per anni con il Foglio e con Formiche.net, ma suoi interventi sono stati pubblicati sul Sole 24 Ore, uno dei quali a doppia firma con Renato Brunetta. E’ membro del comitato scientifico della Fondazione Magna Carta, il cui presidente è l’ex ministro Gaetano Quagliariello. Vicino anche a Maurizio Sacconi, centrodestra.
Lavoro-Sviluppo economico: Luigi Di Maio – Sarà anche lui vicepresidente del Consiglio. Nato ad Avellino, cresciuto a Pomigliano d’Arco, 32 anni da compiere, è stato eletto in Campania come deputato per la seconda volta. Non è laureato: diplomato al liceo classico, ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza alla Federico II di Napoli senza però terminare gli studi. Dal 23 settembre è il capo politico del Movimento 5 stelle dopo aver vinto le primarie online tra gli iscritti. Teoricamente è il suo secondo ed ultimo mandato da parlamentare, stando alle regole del M5S.
Giustizia: Alfonso Bonafede – Giustizia. Di Mazara del Vallo (Sicilia), poi trasferito a Firenze dove diventa avvocato (anche No Tav), 42 anni. E’ stato lui a presentare Conte ai Cinque Stelle, del prof è stato assistente universitario.
Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno – Palermitana, 52 anni, penalista. Senatrice della Lega. Diventa famosa quando Andreotti viene assolto e prescritto per i reati contestati in fatto di concorso esterno mafioso. Il suo urlo “assolto, assolto!!” depistò l’opinione pubblica. Infatti Andreotti fu assolto in primo grado e poi prescritto per i fatti precedenti al 1980, in appello. Sentenza confermata dalla Cassazione nel 2003, Avvocato molto noto in tv, ha difeso tra gli altri Raffaele Sollecito e persino Totti per lo sputo a Poulsen in mondovisione, la Figc tentò di farlo salvare dalla squalifica agli Europei del 2004. Comincia in An (2006) ed è presidente della commissione giustizia della Camera. Segue Gianfranco Fini in Futuro e Libertà e poi si candida con Monti (non viene eletta).perde la corsa alla presidenza del Lazio. E’ nel cda della Juventus.
Difesa: Elisabetta Trenta – Di Velletri, 51 anni, esperta di difesa, sicurezza e cooperazione internazionale. Insegna all’università Link Campus. E’ stata political advisor per il ministero degli Esteri in Iraq (2005 e 2006) su incarico del ministero degli Esteri guidato da Gianfranco Fini, country advisory per la Difesa in Libano (2009). Milita nel M5s dal 2013. Candidata nel Lazio alle ultime Politiche senza essere eletta, ex consigliera comunale nel Ccd. Suo fratello, Paolo Trenta, è candidato sindaco M5S a Velletri.
Ambiente: Sergio Costa – 59 anni, generale di brigata dell’Arma dei carabinieri e comandante della Regione Campania dei carabinieri forestali. Impegnato sul fronte ecomafie, ha sfidato i Casalesi.
Salute: Giulia Grillo – Catania, 42 anni, laureata in Medicina e chirurgia con una specializzazione in Medicina legale, anatomopatologa, attivista M5S della prima ora. E’ al secondo mandato. Capogruppo, ormai ex, a Montecitorio. Sui vaccini ha moderato le posizioni M5S.
Affari regionali: Erika Stefani – di Valdagno, 47 anni, leghista da sempre. E’ stata eletta per la prima volta consigliera comunale nella a Trissino e ha aderito alla Lega. In Senato nel 2013. Avvocato. Sulla decadenza da parlamentare di Berlusconi disse: “Forse alla fine sono più i dubbi e le perplessità che non le certezze. I dubbi e le perplessità sono sulla costituzionalità della Legge Severino” disse tra l’altro.
Agricoltura: Gianmarco Centinaio – Pavia 46 anni. Direttore commerciale di un’agenzia turistica. E’ stato vicesindaco di Pavia dal 2009 al 2013 nella giunta di Alessandro Cattaneo (Forza Italia). E’ diventato capogruppo della Lega nel 2014. Nettamente contrario allo ius soli.
Beni Culturali e turismo: Alberto Bonisoli – Cremona, 57 anni ed è Education Management e di design e sviluppo. E’ dal 2012 è direttore della Naba, l’Accademia di Belle arti di Milano, vivaio di talenti nel campo di arti visive, moda, design, che – spiega in un ritratto il giornale specializzato Artribune – “fa una serrata concorrenza a Brera“. Con il M5s è stato candidato alla Camera, non eletto. Del ministero della Cultura è stato consulente dal 2005 al 2007.
Affari Europei: Paolo Savona – Cagliaritano, 81 anni, economista,Ha lavorato al servizio studio della Banca d’Italia, è stato direttore generale di Confindustria, ad di Bnl, presidente di Impregilo, Aeroporti di Roma, Consorzio Venezia Nuova, consigliere di Rcs e Tim, vicepresidente di Capitalia, presidente della Banca di Roma. Ministro dell’Industria e del Commercio nel governo Ciampi (1993-1994). Capo del Dipartimento per le politiche comunitarie di Palazzo Chigi con Berlusconi III (2005-2006). Fondatore della Luiss, ha insegnato alle università di Cagliari, Perugia, Tor Vergata e alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Eurocritico, paventa l’uscita della zona Euro tra le soluzioni plausibili.
Istruzione: Marco Bussetti – Varese, 56 anni. Insegnante di educazione fisica, è dirigente dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia. E’ stato docente all’università di Milano e a quella dell’Insubria, allenatore di basket della Lombardia. Vicino a Giorgetti.
Infrastrutture e Trasporti: Danilo Toninelli – Nato a Soresina, in provincia di Cremona, 44 anni. Secondo mandato da parlamentare. Capogruppo al Senato del M5s (ormai ex). Tav e Tap sono i nodi da sciogliere, tra i tanti.
Famiglia e disabilità: Lorenzo Fontana – Veronese, 38 anni. Laurea in Scienze Politiche a Padova. Nel 2002 come vicesegretario del Movimento giovani padani. Nel 2009 entra nel Parlamento europeo. Dal 2016 è vicesegretario federale della Lega. Da luglio 2017 è anche vicesindaco di Verona. In passato ha fatto il centralinista e il magazziniere.
Sud: Barbara Lezzi – Leccese, 46 anni, al secondo mandato da senatrice, è stata vicepresidente della commissione Bilancio, ex impiegata di un’azienda nel settore commerciale e diplomata come perito aziendale. Durante la campagna elettorale era finita al centro delle polemiche nel caso dei rimborsi al fondo Pmi: l’accusa riguardava un singolo bonifico, poi sanato dopo le critiche.
Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro – vicinissimo a Di Maio, doveva essere il presidente della Camera. Nato in Veneto, si è formato a Trento, dove si è laureato in diritto internazionale dell’ambiente e dove ha fondato.