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Taranto, spiagge più sicure. Defibrillatore obbligatorio

Pubblicato | da Redazione

Il lungo ponte del 2 giugno ha dato il via alla stagione balneare 2017. Il bilancio di questo primo week end di giugno è positivo. La conferma arriva dal presidente provinciale del Sib (Sindacato Imprese Balneari), Vincenzo Leo secondo il quale “in generale anche quest’anno si avverte una gran voglia di mare, ed infatti già nell’ultimo fine settimana di maggio molti tarantini hanno iniziato a raggiungere le spiagge e gli stabilimenti della litoranea tarantina. L’auspicio è che il 2017 confermi il buon andamento dello scorso anno che aveva fatto registrare un incremento delle presenze tra il 10 e il 12%”.

Ma quest’anno per i gestori degli stabilimenti balneari e per gli utenti ci sono delle novità contemplate nell’ordinanza ‘Sicurezza balneare’ del Capo Circondario marittimo di Taranto. Il documento è stato al centro dell’incontro tra gli operatori del settore aderenti al Sib ed il comandante della capitaneria di porto, Claudio Durante. Un incontro finalizzato a prendere visione delle disposizioni in materia di sicurezza marittima e della balneazione ad integrazione dell’Ordinanza balneare regionale del 12 maggio scorso, riguardo: l’uso delle zone di mare, i limiti posti alla navigazione nello specchio acqueo destinato ai bagnanti, i servizi di salvataggio, le prescrizioni particolari. Da quest’anno è obbligatorio che le strutture balneari si dotino di un defibrillatore e che vi sia all’interno della struttura personale abilitato all’uso di tale strumentazione. Le strutture si sono tutte attrezzate e in questi giorni in buona parte degli stabilimenti sono iniziati, se pur tra qualche difficoltà, i corsi per la formazione degli addetti.

“Il comandante Durante – spiega una nota del Sib Confcommercio – ha voluto soffermarsi sulla necessità di una buona attività di prevenzione finalizzata a garantire la sicurezza della utenza delle strutture balneari, attività che non può che essere assicurata da un percorso di collaborazione tra gli operatori e la Autorità marittima. La osservanza delle prescrizioni è una strada obbligata che deve vedere impegnati nella stessa direzione gli operatori delle attività balneari e l’Autorità locale. Una collaborazione che non deve concludersi il 30 settembre con la chiusura della stagione balneare, ma che deve proseguire in rinnovati momenti di confronto per la produzione di ordinanze sempre condivise”.