Elezioni 2017, Piani Alti
Grillo: Ilva, ombra malefica su Taranto
Il mondo di cui parla Grillo non è a Taranto. Nemmeno in Italia. In Europa non si intravede. Forse, il mondo di Grillo non è di questo mondo. Sogna un pianeta dove la seta prenda totalmente il posto dell’acciaio, il danaro venga distribuito tra tutti, la ricchezza diventi un patrimonio dello spirito e magari un giorno l’uomo, sì l’uomo, non debba più considerare una lametta come il meglio per sè. E, perchè no, sogna il tramonto dello scambio perverso e perpetuo tra pubblico e privato, superato il quale i cittadini possano direttamente associarsi, riqualificare un pezzo di territorio e restituirlo per sempre all’uso di tutti.
L’utopia grillina, forse l’unica circolante in questa fase di civismo spinto, fanatico e autoctono, fa sgranare gli occhi degli attivisti e raccoglie applausi. La scommessa M5S, a Taranto come altrove, è che gli applausi, come i mi piace dei social, diventino voti.
A Taranto per supportare la candidatura a sindaco di Francesco Nevoli, il mattatore, fondatore e leader (“garante del movimento”, dicono i grillini), nel pomeriggio ha fatto un giro per la città. Un gruppo di operai, alcuni dei quali candidati Cinque Stelle, gli ha indicato il panorama di ciminiere. Nel 2013, in occasione delle Europee, sempre in piazza Immacolata, Grillo invitò i tarantini a decidere autonomamente sulla questione Ilva.
Stavolta no. I dieci decreti e l’arrivo degli indiani gli ha fatto fatto compiere un balzo in avanti: un processo di consapevolezza che lo ha portato a dire, stasera, senza tanti giri di parole, che Ilva “è un’ombra malefica su Taranto… che quell’azienda è l’esempio della logica produttiva e politica di due secoli fa.. che il mondo è cambiato mache è più facile spiegare al sistema le proprie idee.. che fargli abbandonare quelle sue, vecchie e superate”.
Di fronte alla fontana di piazza Immacolata c’è una folla di attivisti, elettori e curiosi. Grillo è quello di sempre. Il palco è la sua tana. E il tono richiama anche i passanti lontani e distratti. L’ironia è il fendente che arriva diritto e contro chiunque. Gli altri partiti non li nomina nemmeno. Grillo disegna il mondo che vorrebbe e che ancora non è. Con Nevoli, sul palchetto allestito nel centro del centro di Taranto, anche il sindaco di Ginosa, Parisi (eletto l’anno scorso) e gli altri candidati sindaco della provincia.
Si vota domenica. Domani in città toccherà a De Magistris (sponda Fornaro, 19.15 piazza Immacolata). La radicale Bernardini, invece, sarà a Taranto al fianco di Brandimarte (domani ore 20,piazza della Vittoria).