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Verso l’incarico a Conte, parte il toto ministri

Pubblicato | da Redazione

Ore decisive. Pd e M5s sono adesso in riunione. Mattarella ha intanto ricevuto stamani il gruppo Autonomie, Leu e FdI.

E’ terminata intanto la direzione del Partito democratico che ha dato mandato a Zingaretti per verificare le possibilità di un nuovo governo con un mandato esplorativo. Al Quirinale, le consultazioni riprenderanno alle 16: Mattarella incontrerà il Pd. Un’ora dopo sarà il turno di Forza Italia. Quindi la Lega alle 18 e per chiudere M5S alle 19. Intorno alle 20, il presidente dovrebbe rilasciare una dichiarazione o convocare al Quirinale Conte per affidargli l’incarico di formare un Governo e presentarsi, entro un tempo che il presidente quantomeno indicherà, con la lista dei ministri. Tutto ciò, se non dovessero sorgere intoppi tra Pd e M5S. Stamani, Fratelli d’Italia ha chiesto al presidente di sciogliere le Camere e mandare il Paese alle urne mentre Leu apre ad un Governo “che sia di reale svolta”.

LA DIRETTA DAL QUIRINALE

Il toto ministri.  Per il Viminale c’è il capo della Polizia Franco Gabrielli. da non trascurare l’ipotesi Raffaele Cantone. In caso di opzione politica Marco Minniti per il Pd o Alfonso Bonafede per il M5s. Roberto Gualtieri, eurodeputato Pd, è candidato all’Economia ma si parla anche di tecnici come Lucrezia Reichlin e Mariana Mazzucato. Paolo Gentiloni andrebbe agli Esteri o sarà il commissario europeo indicato dal Governo. Graziano Delrio sarà ministro, probabilmente vicepremier. M5s chiederebbe Sviluppo Economico, Ambiente e Giustizia. Di Maio, inoltre, Lavoro o Difesa. Papabili pentastellati: Bonafede, Fraccaro, Patuanelli, D’Uva, Brescia. Il pugliese Boccia, quindi Franceschini e Cuperlo sono esponenti Pd da non trascurare in questa fase.