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Aeroporto Taranto/Grottaglie, tra annunci e scetticismo

Pubblicato | da Michele Tursi

L’aeroporto di Taranto/Grottaglie resta in bilico tra promesse di rilancio e inerzia politico-amministrativa che, finora, lo ha relegato al ruolo di scalo fantasma aperto solo per voli di stato e per i Boeing747 che trasportano le sezioni di fusoliera del Dreamliner, costruite nell’adiacente stabilimento Leonardo. Recentemente la Regione Puglia ha stanziato sette milioni di euro per il rifacimento dell’aerostazione (è rimasta la stessa da fine anni Settanta), per l’ampliamento dei piazzali e delle strutture di raccordo.

Però, di annunci a Taranto ne abbiamo sentiti tanti. Negli anni, con un moto spontaneo quasi di autodifesa, il territorio ha alzato un muro di diffidenza difficile da demolire se non con una buona dose di fatti. Sul tema dell’aeroporto di Taranto/Grottaglie si vive, quindi, una schizofrenia: da un lato annunci sempre più pomposi; dall’altro scetticismo profondo. Taranto, sicuramente, non deve perdere la speranza. Ma nemmeno morire disperata.

Sopratutto deve stare attenta a non farsi… trasportare da logiche e strategie più sensibili alle prossime elezioni regionali che allo sviluppo dello scalo ionico. Oppure, ribaltando la prospettiva, potrebbe/dovrebbe usare a proprio vantaggio (del territorio, ndr) il tram delle elezioni. Per fare questo, però, è necessaria una compattezza politico-amministrativa in terra ionica che, al momento, sembra lontana. Comunque mai dire mai. In politica tutto è possibile. Queste brevi riflessioni sono, in qualche modo, scaturite da due interventi sul futuro dell’aeroporto di Taranto/Grottaglie giunti in questi giorni in redazione. Li riportiamo integralmente entrambi. Buona lettura.

Movimento Cittadino per l’Aeroporto di Taranto Grottaglie – “Ben due membri del cda della soc. Aeroporti di Puglia (gestore dei 4 aeroporti pugliesi) erano presenti a Patrasso per festeggiare l’aggiudicazione alla Puglia e a Taranto, dei XX Giochi del Mediterraneo: il vicepresidente Antonio Vasile e la consigliera Beatrice Lucarella. In compagnia, tra gli altri, del presidente della Regione Emiliano, dell’assessore regionale Borraccino, del presidente della Provincia Gugliotti e del sindaco di Taranto Melucci.

Il Movimento Associazioni e Cittadini pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie, domanda quindi a AdP e alla Regione Puglia, il motivo di questa presenza e se si sia, dunque, parlato dei collegamenti aerei e sancito l’utilizzo del nostro aeroporto come scalo ufficiale della importante competizione sportiva per i voli passeggeri nazionali ed internazionali. Certamente il presidente Gugliotti, vista la titolarità della Provincia jonica del tavolo della mobilità aeroportuale, e il sindaco del capoluogo, che ha affermato la sua assoluta fede nell’avvio dei voli commerciali (passeggeri di linea) dal nostro aeroporto, avranno colto l’occasione per “sponsorizzare” e ricevere una assicurazione in tal senso.

Senza vie di comunicazione veloci e l’uso delle grandi infrastrutture più prossime al territorio, infatti, si rischia che gli attesi team sportivi ed altri visitatori interessati alle gare, siano solo di passaggio nella nostra città, e soltanto limitatamente alle gare sportive previste in città e non per le altre competizioni che, notoriamente, avranno sede in altre province. Di conseguenza, ben poco apporto ci sarebbe all’economia, alla promozione e al “riscatto” in generale di Taranto. I cittadini jonici attendono fiduciosi, e in breve tempo, un chiarimento in merito da parte dei rappresentanti istituzionali”.

Mino Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo Economico – “Presto l’aeroporto di Grottaglie entrerà nel pieno delle sue attività. Grazie al riassetto polifunzionale previsto per l’aerostazione ionica, finanziato dalla Regione Puglia con 7 milioni di euro, potremmo assistere concretamente alla sua valorizzazione ed al suo utilizzo in più direzioni: impiego per attività industriale aeronautica, per voli commerciali per passeggeri e cargo, per voli spaziali. A tal proposito apprendiamo con soddisfazione, da un’intervista dell’ing. Vincenzo Giorgio, amministratore delegato di Altec Spa, azienda partecipata da Thales Alenia Space e Agenzia spaziale italiana, che si avvicina il giorno in cui dallo spazioporto di Grottaglie partirà e atterrerà il primo volo spaziale turistico.

La compagnia Virgin Galactic, con cui Altec, Agenzia spaziale italiana e Sitael (satelliti e propulsione spaziale) hanno firmato un accordo nel 2018 per lo spazioporto pugliese, prevede il primo volo commerciale dal New Mexico entro la fine del 2019, per poi pianificare con regolarità dal 2020 almeno 44 voli l’anno. Serviranno 18 mesi di lavoro per realizzare a Grottaglie le altre strutture di servizio (hangar, centro di controllo, simulatori) da quando la Virgin Galactic sarà pienamente operativa negli Usa. Tempi necessari anche per mettere a punto l’inedita normativa legata ai voli suborbitali rispetto alla quale l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) sta lavorando alacremente.

Quindi possiamo ipotizzare che verso la metà del 2021 i voli suborbitali potranno essere realizzati anche dall’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie. Al momento, c’è un problema di costi: la Virgin Galactic chiede varie decine di migliaia di dollari per un volo suborbitale. Ma ben presto i costi caleranno di molto. Si potrà osservare la Terra da 100 km. di altezza, con i suoi colori, i suoi mari, i suoi monti, i deserti e le foreste. Inizialmente si tratterà di un viaggio per pochi, ma poi si passerà a migliaia di turisti spaziali: una sorta di “democratizzazione” dello spazio, che aiuterà anche a diffondere i temi della ricerca, della scienza, del rispetto del nostro pianeta.

Possiamo intuire fin da ora il valore aggiunto che avranno i voli suborbitali sul turismo e sul lavoro nella nostra terra, che sarà al centro dell’attenzione non solo del nostro Paese, ma dell’Europa e del Mondo. Fatto sta che i tecnici addetti stanno lavorando per essere pronti ad allestire da Grottaglie almeno 40/44 partenze l’anno. Siamo soddisfatti per questo progetto che prenderà forma tra qualche mese, perfettamente compatibile con l’attività dei voli di linea per passeggeri che come Regione Puglia stiamo lavorando per attivare al più presto, appena l’aeroporto sarà completato con le nuove opere di restyling. Fino a poco tempo addietro nessuno di noi poteva immaginare queste prospettive per Grottaglie, e non solo. Ma ora le vediamo già: la Puglia continua la sua marcia verso il futuro con più mobilità, più tecnologia, più progresso e più lavoro”.