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Scatto d’Atto, sesta edizione: la Scuola Forense di Taranto sul podio a Cosenza
L”’obiettivo è quello di contribuire a formare giovani professionisti che siano forti nelle tradizioni, innovativi nell’esercizio della professione, qualificati nelle competenze e nella formazione, consapevoli della responsabilità sociale assunta dalla categoria cui appartengono, difensori dei diritti e quindi del diritto, pronti a raccogliere le sfide di questa nostra società” si lege nella nota dell’Ordine (la foto pubblicata è stata diffusa dall’ufficio stampa dell’Ordine degli Avvocati di Taranto)
Nei giorni scorsi si è conclusa a Cosenza la sesta edizione di Scacco d’Atto, il torneo di retorica forense che ha visto i giovani praticanti avvocato, sfidarsi a “colpi di parole”.
L’iniziativa, come ricordano gli Avvocati ionici – nasce nel 2015 da un’idea dell’avv. Vincenzo di Maggio, attuale componente del CNF, ed è finalizzata “al recupero ed alla valorizzazione delle tecniche di persuasione e argomentazione, in particolare nel rispetto della partizione richiesta dalla retorica – esordio, narrazione, partizione, argomentazione, confutazione ed epilogo – secondo gli insegnamenti di Aristotele e Quintiliano”.
A Cosenza si sono sfidate nove Scuole Forensi provenienti da tutta Italia: La Scuola Forense di Taranto ha partecipato con due squadre: una per il civile composta dalle dott.sse Silvia Cosmari Tomai e Vittoria Pozzessere, e dal dott. Italo Tarantini, e una per il penale composta dalle dott.sse Giorgia Epifani, Monica Montanino e Francesca Pompamea.
“I ragazzi della Scuola Forense di Taranto si sono distinti per bravura e competenza affrontando le varie dispute con impegno e massima concentrazione – si legge ancora nella nota – sono arrivati in finale, infatti, sfidando la scuola di Trento, vincitrice del torneo. Raggiungere il podio è stato un grandissimo risultato per la Scuola Forense di Taranto, vincitrice dell’ultima edizione di Scacco d’atto, sopraffatta per un solo punto dai trentini. In ogni caso aver gareggiato in finale è stata una vittoria. La preparazione è stata lunga ed impegnativa, affidata ai docenti-tutor della scuola che con la loro competenza, passione e professionalità hanno supportato i ragazzi che si sono messi in gioco, senza mai dubitare delle loro capacità. Non è semplice raccontare con le parole l’esperienza di Scacco d’Atto, che è un insieme indescrivibile di emozioni: felicità, tristezza, ansia, gioia, fiducia, paura, che vanno vissute per essere comprese. Al termine di ogni edizione si è sempre più ricchi di saperi ed umanità che ci consentono di guardare con entusiasmo al futuro dell’avvocatura”.
Come ha affermato a conclusione della manifestazione l’avvocato Paola Donvito, Presidente della Fondazione Scuola Forense di Taranto, “i nostri giovani sono diamanti grezzi, il compito delle scuole è quello di far uscire il brillante che è in loro. I ragazzi della Scuola Forense di Taranto hanno brillato di luce propria e noi tutti ne siamo orgogliosi”.
L’avvocato Paola Donvito ha poi voluto ringraziare «i docenti-tutor di Scacco d’Atto: Luca Andrisani, Imma Caricasulo, Daniele D’Elia, Mario Esposito, Giovanni Fiorino, Loredana Ruscigno e Franz Renzullo che, con entusiasmo ed abnegazione, hanno preparato i giovani alla sfida. Ringrazio l’Ordine degli Avvocati di Taranto, il Presidente Antoniovito Altamura e i Consiglieri tutti, che ci ha sostenuto, nonché la nostra instancabile dott.ssa Maria Grazia Argento, segretaria della Scuola Forense, sempre al nostro fianco, anche quando non è fisicamente accanto a noi».