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Turismo, ecco WeWelcome Taranto: come aderire

Pubblicato | da Redazione

WeWelcome Taranto è il nome del progetto sviluppato da Smart Experience Destination, gruppo di professionisti e imprenditori dell’innovazione turistica, ‘e si prepara a ridefinire il turismo come valore condiviso e inclusivo, trasformando l’intera filiera locale in protagonista dello sviluppo’ è stato spiegato in conferenza stampa, ieri al MarTA.

La presentazione si è aperta con i saluti della direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto Stella Falzone, i rappresentanti del Comune di Taranto, che ha concesso il patrocinio morale, e della Regione Puglia. La premessa è stata, dunque, il plauso per una iniziativa che costituisce l’anello di congiunzione con gli investimenti che il settore pubblico sta facendo nel turismo ionico, anche attraverso Taranto Smart Cities.

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WeWelcome è molto più di una piattaforma digitale: è l’infrastruttura di un nuovo ecosistema turistico per la Puglia, nata per trasformare il potenziale del territorio in valore condiviso e sostenibile – ha detto Tiziana Magrì, co-fondatrice e destination manager WeWelcome – Perché proprio Taranto? Perché una visione così ambiziosa deve partire da un luogo simbolo di complessità e dall’alto potenziale. Taranto, con il suo straordinario dualismo tra patrimonio culturale unico al mondo e le sue fragilità socio-ambientali, rappresenta il banco di prova ideale. È qui che vogliamo dimostrare che il turismo può e deve essere una leva per una nuova economia, un’alternativa concreta e sostenibile. Partiamo dal suo mare, dalla sua storia millenaria, dalla vitalità dei suoi artigiani e dei suoi quartieri per co-progettare un futuro in cui l’identità non è solo una memoria, ma un progetto quotidiano. La nostra missione è creare un modello rigenerativo in cui il turismo smette di essere un semplice flusso da gestire e diventa una leva per lo sviluppo della comunità locale e del territorio. Attraverso WeWelcome non si “vendono” esperienze, ma si propone e si promuove un valore autentico” ha proseguito Tiziana Magrì.

“Abbiamo progettato WeWelcome per unire una tecnologia semplice ad esperienze autentiche e locali, in un contesto turistico dove si viaggia globalmente ma si agisce localmente. Abbiamo sviluppato un’infrastruttura digitale interattiva e adattiva – ha spiegato Marco Capani, Innovation Manager di Asymmetrica – che connette in tempo reale turisti, operatori, enti pubblici e dati territoriali. Questo avviene attraverso strumenti concreti come la Welcome Card, disponibile sia in formato digitale che fisico, che permette di accedere a musei, eventi, trasporti e servizi; i Token Digitali utilizzabili per esperienze, sconti, badge e contenuti esclusivi; una Dashboard per gli operatori completa di strumenti per promozioni, statistiche, fidelizzazione e partecipazione alla governance; oltre a una Mappa Esperienziale e un diario digitale che guidano il turista alla scoperta del territorio in modo personalizzato.  Il sistema continua ad evolversi con ulteriori funzionalità attualmente in fase di sviluppo”.

Le prossime presentazioni alla stampa, agli operatori della filiera turistica e alla comunità saranno a Bari, Trani, Vieste, Brindisi, Lecce e Matera. 

COME ADERIRE A WEWELCOME TARANTO

L’adesione è gratuita per Taranto, che sarà il “laboratorio” di avvio, facile e a portata di click. Previsti workshop formativi gratuiti per operatori e imprese, le cui date e modalità verranno rese note attraverso https://wewelcome.it/

A CHI È RIVOLTA WEWELCOME TARANTO

La piattaforma WeWelcome è rivolta a: 1) operatori turistici, artigiani, produttori e strutture ricettive che possono proporre esperienze autentiche, proporre servizi e collaborare in rete; 2) esercenti e commercianti che rafforzano la loro visibilità e fidelizzano i turisti attraverso un sistema innovativo di ricompense e promozioni; 3) turisti e visitatori che diventano parte attiva della comunità, vivendo la città in modo autentico e sostenibile, ricevendo benefici concreti per le loro scelte responsabili; 4) cittadini e istituzioni che partecipano ad un modello di governance inclusivo, basato su dati reali e decisioni condivise.