Postamat chiusi, una vergognosa pagina da far west

Postamat chiusi, una vergognosa pagina da far west

Un vero far west dove ormai conviene sospendere i servizi anzichè insistere per garantirli. I cattivi vincono sui buoni, praticamente, in questa sporchissima storia di assalti, furti e talvolta rapine in prossimità dei postamat. Come diligenze difese nel far west, ormai il bancomat è diventato il luogo dove tutto può sempre accadere. Tra Puglia e Basilicata, i numeri di questa vergognosa storia inurbana sono pazzeschi, il segno di una inciviltà diffusa dettata dalle regole di una miserabile criminalità variegata e multiforme, disposta a tutto pur di accaparrarsi briciole e spiccioli.  Basta leggere questo documento sindacale per farsi una idea precisa di cosa stia accadendo: ‘Si è tenuto, nei giorni scorsi, l’incontro regionale sulla nota vicenda Postamat a seguito di richiesta di convocazione inoltrata in azienda da Slp Cisl Slc Cgil Uil Poste. L’azienda ha evidenziato le azioni messe in campo in sinergia con le Forze dell’Ordine a salvaguardia del proprio patrimonio ed a tutela dei cittadini, pur senza dare notizie dettagliate.
Il danno economico subito dall’azienda tra il 2015 e il 2016 ammonta a euro 1.163.120 (dato non definitivo e relativo solo alle banconote sottratte). Tra Puglia e Basilicata gli eventi sui Postamat (Atm) sono stati 173, con 58 di essi distrutti mentre 73 sono stati gli Uffici postali danneggiati. I danni patrimoniali sono devastanti, poiché i proprietari degli immobili degli stessi Uffici postali hanno chiesto pesanti risarcimenti, oltre al fatto che i cittadini iniziano a temere la presenza degli stessi Postamat ed inviano apposite richieste di sfratto.
Abbiamo inoltre evidenziato, gli effetti negativi degli attacchi agli UP Italposte, per rischio correlato alla presenza di amianto, perciò sono state chieste iniziative di bonifica finalizzate a tutelare la salute dei lavoratori. I rappresentanti sindacali hanno evidenziato, inoltre, criticità gestionali in fase di apertura e di chiusura degli Uffici, lamentando l’inadeguatezza dei tempi e responsabilità in capo a Direttori ed operatori. L’azienda ha ribadito in maniera marcata che il personale non deve assolutamente esporsi a rischi, facendo esclusivo riferimento al “manuale della sicurezza”. In considerazione dei tempi necessari per l’attivazione dei Postamat non in sicurezza, l’orario di apertura al pubblico dovrà avvenire dopo aver completato tutte le relative operazioni di caricamento ad Ufficio postale chiuso, con possibilità dilatazione dei tempi (fascia h8,20-h8,30). Le strutture di Filiale saranno a disposizione degli Uffici postali per la ricerca di soluzioni.  L’Azienda ha dichiarato, infine, di non essere al momento ancora in grado di stabilire quando potrà ripristinare la normale, pur graduale, operatività dei Postamat. Non ci sono ancora le condizioni per la ripartenza in quanto il fenomeno criminoso sussiste, anche se sui Postamat essa ha garantito una puntuale informativa in tempi brevi’ (Slp Cisl- Ta).



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