Sul Pezzo
Finge di essere stato investito, blocca le auto e minaccia
Pugni sull’auto, urla, minacce e richiesta perentoria di danaro. Così ha provato a fare Alfredo Ebraico, per le strade di Taranto, nei giorni scorsi. Ma gli è andata male, è stato segnalato e riconosciuto. I carabinieri lo hanno fermato, scoprendo pure che si tratta di un sorvegliato speciale che però se ne andava girando per il quartiere Montegranaro tentando di darsi un nuovo ‘mestiere’, il finto investito. Il 34enne adesso è in carcere.
Tra le 14 e le 15 di ieri giungevano, infatti, molte telefonate al 112 da parte di passanti e automobilisti che segnalavano la presenza di un uomo vestito di scuro, con un cappuccio, che fermava le auto in transito, fingendo di essere stato investito e tentando di farsi consegnare del denaro a titolo di risarcimento. Una delle vittime, tra cui ci sono anche donne, era stata addirittura bloccata dal giovane che aveva aperto lo sportello dell’autovettura impedendole quindi di proseguire la marcia. In pochi minuti le autoradio, attivate dagli operatori della Centrale Operativa, sono giunte in zona e hanno bloccato Ebraico, riconoscendolo in base alle descrizioni fornite dagli utenti. Il 34enne, alla vista dei militari, immaginando che lo stessero cercando, ha tentato anche di fuggire, ma è stato prontamente bloccato e condotto in caserma per gli accertamenti di rito. ‘Raccolte le testimonianze di chi aveva chiamato il 112 – spiegano i carabinieri – e appurato che l’uomo chiedeva denaro con minacce e violenza ai conducenti delle autovetture in transito, riuscendo a fermarli sferrando pugni contro la carrozzeria delle autovetture, è stato arrestato e portato in carcere.